Il Tirreno

Lucca

cave a Minucciano 

Piani attuativi: previsti nuovi posti di lavoro

L.D.

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MINUCCIANO. Con l’approvazione dei piani attuativi dei bacini estrattivi a Minucciano: si stima un incremento di 100 posti di lavoro. Nove i siti estrattivi sbloccati, dopo un iter di oltre due anni che li vedeva fermi per le norme di salvaguardia del piano paesaggistico regionale.

Questi 9 siti sono subito riattivabili e anche i sei siti già attivi trovano una stabilizzazione. Importanti le ricadute occupazionali con una possibilità stimata del raddoppio di occupati diretti e dell’indotto, attualmente circa 120. Già nel breve periodo si ipotizzano 30-40 nuovi posti di lavoro, stabilizzando definitivamente anche per il futuro l’intero comparto. Messe a bando le nuove concessioni marmifere dei siti Bacolaio di Cima e Cava Coltelli.

I piani attuativi vanno oltre l’aspetto cave e interessano anche il turismo, in particolare la valorizzazione del sistema sentieristico e delle emergenze storico-culturali presenti sulle Alpi Apuane. I benefici, viene evidenziato, saranno anche a livello ecologico perché la riattivazione delle cave, oggi dismesse e abbandonate, permetterà una riqualificazione ambientale. Infatti, circa il 30% delle aree contigue di cava saranno restituite all’ambiente naturale. Nel decennio di durata dei piani saranno asportati i ravaneti che attualmente occupano molte aree di pregio e le stesse saranno reintegrate con l’ambiente vergine circostante.

Soddisfatto il sindaco Nicola Poli che ringrazia Regione e Sovrintendenza per la grande collaborazione manifestata in tutto l’iter . —

L.D.

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