Il Tirreno

Lucca

in via delle tagliate 

Abusi edilizi alla Croce Rossa: «Presto il trasferimento»

Luca Signorini
Abusi edilizi alla Croce Rossa: «Presto il trasferimento»

Dopo il verbale della municipale  per tendoni e container l’associazione annuncia che è imminente l’acquisto dell’ex oleificio di San Filippo

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«Quando sarà possibile smantelleremo tutto, non è semplice farlo dall’oggi al domani, anche perché ancora non sappiamo dove mettere tutta l’attrezzatura». Così la Croce Rossa di Lucca dopo che la polizia municipale cittadina ha emesso un verbale sugli abusi edilizi nell’area di via delle Tagliate.

Un verbale che se non intima, perlomeno sollecita a sgomberare l’ex Centro di accoglienza straordinaria per migranti (Cas). Qui c’è la sede della sezione cittadina della Croce Rossa, che il Cas lo ha gestito per cinque anni, dalla sua apertura nel marzo 2014 alla chiusura avvenuta un mesetto fa, quando anche gli ultimi richiedenti asilo hanno lasciato l’hub alle spalle di piazzale Don Baroni (che è arrivato a ospitarne anche 300, era l’estate del 2017).

Il rilievo della municipale segnala una serie di abusi edilizi e di mancanza di agibilità ai prefabbricati lì a dimora: dalle tensostrutture ai gazebo, dai 23 tendoni alla roulotte, dai dieci container ai 22 moduli per vari utilizzi, fino alla casetta in legno e alla tettoia. In sostanza, “varie strutture prive di titoli autorizzativi”, recita il verbale. Già nel settembre scorso l’ufficio tecnico del Comune aveva rilevato criticità strutturali al grande tendone (poi smantellato) adibito a magazzino. È un’operazione che fa discutere quella degli agenti guidati dal comandante Maurizio Prina, visto che l’ex Cas si trova su un terreno di proprietà comunale ed è stato attivato con una convenzione tra la Prefettura di Lucca e l’associazione, che per quei prefabbricati paga circa 30.000 euro all’anno.

Tra l’altro, come fanno sapere dalla Croce Rossa, «nei tendoni si trovano attrezzature di nostra proprietà e altre di proprietà del Comune di Lucca». Il caso dunque assume ulteriori contorni. Abusivi, comunque non del tutto conformi alla normativa, sarebbero anche gli alloggi degli operatori e l’area coperta dove si trovano attrezzature e mezzi della protezione civile. Adesso la Cri di Lucca deve affrettare i tempi per lo sgombero e il successivo trasloco in altra sede.

Che da qualche tempo è stata individuata: si tratta dell’ex oleificio Bertucci, su via di Tiglio a San Filippo, un capannone di 600 metri quadrati con terreno esteso 5.000 metri quadri, spazio ritenuto idoneo alle esigenze della sezione. Affermano sul punto dalla Croce Rossa: «Dell’acquisto dell’immobile se ne occupa il comitato regionale, entro la fine del mese dovrebbe essere firmato l’atto dal notaio a Firenze. A quel punto cominceremo con il trasferimento».

Tempi tecnici quindi per l’acquisizione dell’immobile, che però andrà ristrutturato per convertirlo a nuova sede, così da lasciare definitivamente il campo di via delle Tagliate ritenuto non a norma. —

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