Il Tirreno

Lucca

Interrogazione di Progetto rinascimento 

Comune chiuso il sabato mattina «Un danno per il commercio»

Emanuela Ambrogi

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BAGNI DI LUCCA. Si fa portavoce del malcontento dei commercianti della Villa il gruppo consiliare di opposizione, “Progetto Rinascimento”, che chiede con un’interrogazione all’amministrazione comunale di provvedere a far aprire di nuovo e gli uffici comunali il sabato mattina.

Nella tradizione della cittadina termale il sabato mattina era il giorno in cui, grazie anche alla concomitanza con il mercato settimanale, soprattutto dalle frazioni montane parecchia gente scendeva alla Villa per pratiche e commissioni, portando lavoro a esercizi pubblici e negozi. Da quando però l’orario degli uffici è stato rivoluzionato con la chiusura del sabato mattina, a fronte di nuove aperture pomeridiane infrasettimanali, per gli operatori della Villa il centro cittadino è diventato un mortorio, con pesante pregiudizio per le vendite in un periodo già molto difficile per il commercio.

A farsi portavoce del malcontento è ora “Progetto Rinascimento”. «È stato provocato disagio ai cittadini – si legge nella sua interrogazione – che si trovano in maggiore difficoltà, non bilanciate sufficientemente dalle aperture pomeridiane. Era stato promesso di supportare le attività commerciali oggi sempre più sofferenti particolarmente nel capoluogo, in cui il sabato mattina l’apertura del Comune provocava un flusso di utenti che riguardava particolarmente i residenti delle frazioni montane, che scendevano anche in occasione del mercato. Chiediamo quindi di rivedere la scelta della chiusura degli uffici comunali il sabato, recuperando un servizio apprezzato e utilizzato dai cittadini, dando contemporaneamente una opportunità in più di sostentamento alle attività commerciali».

Altra questione su cui era intervenuta in consiglio Giulia Mariani, consigliere di Progetto Rinascimento insieme a Massimo Betti, era quella del consistente crollo di presenze di espositori alla rassegna “Soffitte in strada”. Secondo le lamentele raccolte da Mariani, uno dei motivi del flop sarebbe nel nuovo regolamento che obbliga gli espositori a una serie di adempimenti burocratici tali da scoraggiarne la partecipazione. —

Emanuela Ambrogi

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