La protesta
Carabinieri indagano su tentati furti e rapine avvenute nella Piana
ALTOPASCIO. C’è un gruppo di malviventi - probabilmente stanziali - che nelle ultime settimane agisce principalmente nella Piana, tra la zona Nord di Capannori e il territorio di Altopascio, e compie, o tenta di compiere furti mirati, ai danni di anziani che abitano da solo e soprattutto in casa coloniche o appartamenti lontani da centri abitati o strade di scorrimento.
Furti che, com’è accaduto venerdì pomeriggio in via Torino ad Altopascio, possono trasformarsi in rapine improprie come quella, fruttata circa 30mila euro (tutti i gioielli di famiglia preservati all’interno di una cassaforte), con una pensionata di 90 anni presa per un orecchio e costretta a mettersi a sedere su una poltrona in attesa che i tre banditi, due a volto coperto e con indosso guanti in lattice, avesse finito di sventrare il forziere e prelevare il contenuto.
È il modo di agire che colpisce e che è completamente diverso dai consueti furti. Perché in queste circostanze - è avvenuto ad Altopascio, ma anche a Lappato e Gragnano nel comune di Capannori, dove tuttavia i malfattori se ne sono andati con le pive nel sacco - c’è sempre almeno uno dei malfattori che si presenta come carabiniere o poliziotto chiamato sul posto per eseguire controlli legati alle scorribande diurne e notturne dei ladri.
Perchè anche l’altro ieri, dopo i casi di Lappato e Gragnano, i malviventi si sono presentati a San Salvatore. Erano in due e si sono finti militari incaricati di effettuare controlli sulle banconote presentandosi ad una pensionata che vive da sola e che, come è accaduto nelle due frazioni del Nord di Capannori, non si è fidata e non li ha fatti entrare. Dai primi accertamenti sembra che alcuni vicini abbiamo visto i falsi carabinieri allontanarsi a bordo di una Alfa Romeo bianca.
L’indagine per arrivare a smascherare i falsi carabinieri che poi compiono furti e rapine nelle case è stata affidata proprio ai militari dell’Arma dal sostituto procuratore Antonio Mariotti.
Apparentemente gli autori dei raid criminosi dovrebbero essere del territorio stante la conoscenza dei luoghi e delle persone. Servirà tempo per arrivare all’individuazione dei responsabili. Fondamentale sarà la testimonianza delle vittime o delle persone venute in qualche modo a contatto con gli autori dei reati predatori che agiscono in modo odioso prendendo di mira in particolar modo le categorie più deboli. —
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