La manifestazione
Abusi edilizi alla tendopoli della Croce Rossa
La polizia municipale parla anche di mancanza di agibilità. Intanto l’associazione starebbe per traslocare a San Filippo
lucca. Abusi edilizi alla tendopoli di via delle Tagliate, l’ormai ex Centro di accoglienza territoriale aperto nel marzo 2014, voluto da Comune di Lucca e Prefettura e gestito dalla sezione cittadina della Croce Rossa.
C’è poco da interpretare nel verbale emesso dalla polizia municipale, che segue un sopralluogo di qualche mese fa. Si legge: “Installazione di varie strutture prive di titoli autorizzativi: 2 tensostrutture, 3 gazebo, 23 tende, 1 roulotte, 10 container, 22 moduli adibiti a vari utilizzi, 1 casetta in legno, 1 tettoia”.
Spiega Maurizio Prina, comandante della polizia municipale di Lucca: «Gli accertamenti risalgono a qualche tempo fa, il verbale rappresenta un sollecito a sgomberare il campo, noi abbiamo fatto la nostra parte per legge». Ancora Prina: «Le tensostrutture hanno problemi di agibilità, mentre i 22 moduli non sono a norma con i titoli edilizi».
La tendopoli è adesso vuota: è chiusa da un mesetto quando gli ultimi ospiti hanno lasciato la struttura. In pratica non serve più, dopo che in questi anni era arrivata ad accogliere 300 migranti (nell’estate del 2017) dai 40 iniziali. Tra l’altro già nello scorso settembre era iniziata la dismissione del grande tendone utilizzato come magazzino: in quel caso l’ufficio tecnico del Comune aveva evidenziato criticità strutturali.
Il fatto è che nell’area di via delle Tagliate la Croce Rossa ha la sua sede (i prefabbricati costano all’associazione quasi 30.000 euro l’anno). Anche se da indiscrezioni (non confermate, nonostante i tentativi) sembrerebbe imminente un suo trasferimento nell’ex oleificio Bertucci, su via di Tiglio a San Filippo, un capannone di 600 metri quadrati con un terreno esteso 5.000 mq. Solo che l’edificio - individuato a inizio 2019 - avrebbe bisogno di diversi lavori di ristrutturazione, per convertirlo a quartier generale dell’associazione, con ricovero anche delle attrezzature di protezione civile.
Con il verbale pendente, adesso la Croce Rossa, se non l’ha già fatto, deve affrettare i tempi di smantellamento della tendopoli e di trasferimento in altro luogo. —
Luca Signorini
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
