Il Tirreno

Lucca

L’ultimo sogno di Nazareno: un film già pronto nel cassetto

Federica Scintu
Nazareno Giusti durante un incontro nel quale presentava i suoi lavori
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Nazareno Giusti durante un incontro nel quale presentava i suoi lavori

Il suo documentario sulla guerra era finito: mancava solo la data di presentazione. Messaggio di Lucca Comics & Games: «Vogliamo ricordarti così, mentre disegni»

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LUCCA. Il suo ultimo documentario era pronto. Mancava solo la data di presentazione di quel film sulla Seconda guerra mondiale a cui Nazareno Giusti si era dedicato, anima e corpo, raccogliendo materiale, studiandone ogni dettaglio, curando nei minimi particolari ogni intervista, ogni ripresa. Ci teneva tanto a questo documentario, il terzo da lui realizzato (ndr: alcune immagini sono state girate anche a Palazzo Ducale), dopo “La Provincia di Lucca e la grande Guerra” e “La Battaglia di Natale”; ora l’intenzione è quella di presentarlo in sua memoria. Alla memoria di un giovane di 29 anni che, grazie al suo lavoro scrupoloso, non solo dal punto di vista storico ma improntato alla conoscenza e al sapere a tuttotondo, ha lasciato un segno indelebile. Materiali che sono stati al centro di mostre e incontri, che sono stati diffusi nelle scuole, che hanno fatto cultura.

Nazareno Giusti, nato e cresciuto a Piano di Coreglia, in Valle del Serchio, era agente di polizia nel reparto Mobile a Firenze: nella notte fra giovedì e venerdì si è tolto la vita nell’appartamento al quinto piano della residenza “Il Magnifico” a Firenze. Un gesto estremo compiuto con la pistola d’ordinanza. Al momento è stato ritrovato un solo messaggio, rivolto ai genitori: “Perdonatemi”. Ancora la data del funerale non è stata fissata: si attende che la salma torni a disposizione della famiglia.

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A Firenze infatti, sono in corso tutti gli accertamenti e le indagini del caso. In tutta la Lucchesia, dove Nazareno Giusti era molto conosciuto proprio per le sue varie attività culturali, chi l’aveva incontrato più o meno di recente non riesce a darsi pace per l’accaduto. «Nuvole nere nel cielo sopra il mio paese e nel cuore dei suoi abitanti - scrive don Giuseppe Andreozzi, parroco di Piano di Coreglia - una giovane vita ci è sfuggita Indossava una divisa. Da poliziotto. Ma anche quella divisa inganna. Ti fa vedere forte e robusto. Ma nel cuore abita la comune nostalgia di cose grandi». Oltre a essere un grande appassionato e studioso di storia,

Nazareno Giusti era anche scrittore, giornalista (collaborava con diverse testate locali e con l’Avvenire) e fumettista. Un messaggio dedicato a Nazareno arriva anche da Lucca Comics&Games. «Salutiamo per l’ultima volta Nazareno Giusti - si legge nel post - autore di diverse graphic novel tra cui ricordiamo “Ligabue. Il ruggito” (Hazard Edizioni) e “Guido Rossa. Un operaio contro le Br” (Round Robin Editrice), nel 2018 aveva ricevuto il premio “Rino Albertarelli” come miglior giovane autore italiano dall’Anafi, associazione nazionale Amici del Fumetto. Ospite a Lucca Comics & Games 2014 vogliamo ricordarlo così, mentre disegna». A corredo di queste parole il video in cui Nazareno Giusti racconta il Ruggito di Ligabue.

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