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Selene assume dieci persone per Santa Margherita

N.N.

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CAPANNORI. Selene, il colosso degli imballaggi per uso industriale, per il proprio piano triennale di sviluppo farà diverse decine di assunzioni.

Dieci saranno effettuate già nelle prossime settimane in vista dell’apertura del nuovo stabilimento che prossimamente il gruppo Selene aprirà a Santa Margherita. Il piano industriale prevede l’assunzione di figure in ambito produttivo, in particolare operatori di produzione possibilmente con precedenti esperienze di lavoro nella conduzione di macchinari e con conoscenze nella stampa flessografica e estrusione dei film plastici o entrambe le specializzazioni. Si chiede la disponibilità a fare turni (anche notturni) e ciclo continuo.

I curriculum per le candidature potranno essere presentati direttamente alla sede di Pontetetto in via di Vicopelago 257 a Lucca.

I lavori del nuovo sito produttivo sono già iniziati trasformando un ex magazzino di proprietà del Comune di Capannori. Un investimento importante dell’azienda storica lucchese che opera nel settore film plastici con un progetto di riciclo del film plastico di scarto che sarà lavato, togliendo l'inchiostro, fatto a pezzettini e poi con un'apposita macchina i pezzettini si ricompattano in granuli di materia prima che tornerà al sito principale di Pontetetto per essere riutilizzato.

Le caratteristiche del sito di Santa Margherita saranno di avere una produzione a basso impatto ambientale e punta al riciclo della plastica da declinare con un progetto di sviluppo in prospettiva futura in ecoplastica. Un’attività produttiva legata all’economia circolare che avrà importanti risvolti occupazionali. La società del gruppo Selene, azienda lucchese fondata nel 1959 che realizza imballaggi flessibili ad uso industriale, che acquistato per 1 milione e 620 mila euro il complesso immobiliare in via Scatena messo all’asta dal Comune. Un progetto accolto con soddisfazione dal sindaco Luca Menesini. «Le aziende che creano nuovi posti di lavoro e hanno una produzione a basso impatto devono essere incentivate e sostenute». Un progetto economia circolare che si sposa con la filosofia del territorio, in grado di rigenerarsi da sola e che vede fra gli elementi caratteristici il recupero e il riuso per ridurre drasticamente i rifiuti e l’uso delle materie prime. Inoltre un’area non più funzionale per gli usi istituzionali avrà una nuova vita con importanti risvolti occupazionali. —

N.N.

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