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Lucca

la tragedia di pieve san paolo 

Omicidio stradale per l’investitore di Lele Slittano i funerali

Omicidio stradale per l’investitore di Lele Slittano i funerali

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LUCCA. Si potranno tenere soltanto tra qualche giorno, probabilmente a inizio settimana prossima, i funerali di Emanuele “Lele” Camuscini l’uomo di 36 anni morto nella giornata di venerdì a Pisa a sette giorni dall’incidente che l’aveva visto vittima in via del Marginone a Pieve San Paolo.

A prolungare i tempi sono le procedure relative al fascicolo di inchiesta per omicidio stradale aperto dalla procura di Lucca, che richiede lo svolgimento dell’autopsia. Solo dopo che l’esame sarà stato effettuato la salma potrà essere restituita alla famiglia che potrà salutare per l’ultima volta Lele.

Secondo gli accertamenti svolti nell’imediatezza dell’incidente, lo scorso 28 marzo, la persona che ha investito Camuscini che stava aspettando un collega a lato della strada non avrebbe assunto droghe o alcol prima di mettersi alla guida del mezzo.

Incessanti, anche nella giornata di ieri, i ricordi su Facebook del giovane, molto conosciuto anche per il suo amore per il ballo, la musica e il calcio.

E proprio dal mondo della musica viene uno dei ricordi più toccanti: quello dalla band lucchese “Le formiche nell’orto”: «È inutile mentire. È difficile affrontare questo weekend. Doveva essere solo una festa e invece ce lo ricorderemo per sempre come il primo senza il sorriso di Lele.

«Il primo senza uno scontro tra i nostri bicchieri. Chi ha avuto il privilegio di conoscerlo lo sa, quando c’era da fare casino, era un professionista. Quindi stasera, la sola cosa che possiamo fare è farne più del solito, che magari lo sente e si mette a spingere tutti, dovunque sia. Cin cin, Lele». —

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