Nomine nelle partecipate «Teatrino imbarazzante, sono state già decise»
lucca. Giovedì e venerdì mattina si sono svolti i colloqui pubblici per le nomine nelle partecipate, con una sorpresa: Barsanti (CasaPound), Bindocci (Movimento 5 Stelle) e Santini (Civiche più centrodestra) si sono presentati, accompagnati da altri simpatizzanti, per assistere in prima persona alle audizioni. Appena entrati il clima sereno con cui si svolgevano i colloqui si è trasformato in stupore e imbarazzo dei rappresentanti della giunta e del sindaco.
«Abbiamo deciso di assistere ad alcuni dei colloqui per le nomine nelle partecipate - spiegano con una nota congiunta le opposizioni - perché abbiamo da subito rilevato come tra i nomi selezionati ve ne fossero alcuni che come unico requisito avevano l’appartenza politica, l’essere vicini a certi ambienti o l'essere stati candidati a sostegno di Tambellini anche con liste civetta alle scorse elezioni comunali. Un'impressione più che confermata dalle audizioni: in un clima estremamente teso, dove gli esiti sembravano scontati, siamo stati spettatori di una farsa imbarazzante».
«Si va dal candidato per il ruolo di amministratore unico di un'azienda molto importante che conosce le attività della stessa - prosegue la nota - quel candidato privo palesemente di competenze specifiche che non conosce nemmeno gli ambiti di competenza dell'azienda strategica per cui si candida ad un ruolo importante, che lo stesso sindaco difende dicendo che quando uno lavora in un Cda non è mai solo. Insomma, una farsa ipocrita per dimostrare una trasparenza che non esiste e per non ammettere di aver distribuito le nomine con il codice Cencelli».
Concludono le opposizioni consiliari: «Una questione, quella delle nomine politiche, che non finirà qui, perché siamo venuti a sapere che diverse persone, che hanno inviato la propria candidatura, non hanno ricevuto né una risposta né la convocazione, a riprova di come tutto fosse già deciso e di come questa audizioni siano soltanto un teatrino per i poveri illusi». —
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