Ex infermiere Asl assolto dall’accusa di violenza sessuale
L’operatore sanitario era stato condannato in primo grado a sei anni Il giudice d’appello ha ribaltato la decisione
lucca. La seconda sezione della Corte di appello di Firenze ha assolto Francesco Eraldo Tambellini, infermiere Asl del reparto di psichiatria ora in pensione che era accusato di violenza sessuale su una paziente con problemi psichiatrici.
La corte di secondo grado ha così ribaltato la sentenza che era stata pronunciata nel 2016 dal Tribunale di Lucca e che aveva visto l’ex infermiere, tutelato dall’avvocato Andrea Da Prato, condannato a sei anni di reclusione.
Ad accusare Tambellini erano state due donne afflitte da disturbi psichici. Una di 42 anni e l’altra di 60. L’operatore sanitario era stato condannato per la violenza sessuale nei confronti della più giovane delle due ricoverate mentre era stato assolto per non aver commesso il fatto per la più anziana che, sentita in incidente probatorio davanti al gup, aveva riferito che quell’infermiere la violentava dall’età di 15 anni (circostanza che non aveva però trovato riscontro in nessuna fase di giudizio).
A raccogliere le confessioni delle due donne - nessuna di loro si è costituita parte civile - fu uno psicoterapeuta mentre l’allora primario di psichiatria si limitò, una volta appresi i fatti e per uno solo dei due casi, ad inviare una segnalazione generica all’Asl che non condusse mai un’indagine interna sui fatti.
Durante il processo di primo grado era stata fondamentale la consulenza del professor Enrico Marchi, che riteneva compatibili le dichiarazioni della paziente mentre, sul versante della difesa, il professor Mario Maltagliati riteneva inattendibili quei racconti. Il giudice di secondo grado ha deciso di aderire a questa seconda visione ed ha assolto l’ex infermiere. —
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