Finanza
Sulla Strada Ducale Comitato deluso dalla Provincia
C’è un atto di indirizzo ma a chi lotta per il recupero della via non basta: «Mancano il cronoprogramma e la cifra erogata»
COREGLIA ANTELMINELLI. Insufficiente e incompleto: bollano così i membri del Comitato Strada Ducale l’atto di indirizzo con cui la Provincia di Lucca si è impegnata nei giorni scorsi a provvedere alla riqualificazione della Sp 56, la strada voluta da Maria Luisa di Borbone 200 anni fa.
I cittadini che risiedono lungo lo storico asse viario, dopo gli ultimi incontri con le istituzioni, avevano lasciato ancora margine a Palazzo Ducale affinché chiarisse, una volta per tutte, le proprie intenzioni e fornisse l’esatta cifra che aveva intenzione di stanziare. Il documento firmato dal presidente Luca Menesini non soddisfa quindi le aspettative degli abitanti che speravano di conoscere, appunto, sia l’esatto cronoprogramma delle opere sia la cifra erogata dall’ente.
«Ancora una volta Palazzo Ducale non si smentisce – tuona la portavoce dei cittadini Anna Maria Togneri – abbiamo dato loro ancora tempo per comunicarci il piano d’intervento ma da Lucca non sono arrivate risposte convincenti. Siamo stanchi, sono 20 anni che si va a avanti a promesse non mantenute e ci sentiamo presi in giro. Esiste un progetto per la riqualificazione della strada voluta da Maria Luisa di Borbone? Bene, che lo mostrino immediatamente. Sono stati stanziati fondi per il tratto Fontanone – Casentini? Ci facciano vedere l’impegno di spesa. Il tempo delle chiacchiere è finito».
Non usa mezzi termini Anna Togneri e, combattiva com’è, non le manda certo a dire: «Oltre un anno fa Menesini si impegnò di fronte a una sala gremita a fare qualcosa di concreto per la nostra via; costituì addirittura un comitato delle istituzioni e cosa è cambiato? È stato finalmente realizzato un progetto per il complessivo recupero della strada? Lo renda pubblico subito, non aspettiamo altro».
A preoccupare i residenti è stato l’avvio dei lavori nei soli primi 700 metri della Sp 56 (a fronte dei 28 km complessivi): «Temiamo che come al solito – spiega Togneri – l’impegno della Provincia si concluderà lì. Le opere dovevano partire dalla parte alta dell’asse viario, dove c’è più bisogno. Le frane e gli smottamenti non si contano più, ci sono buche, la vegetazione cresce incontrollata, la carreggiata ha ceduto in diversi punti, l’asfalto è distrutto, le zanelle occluse e se Palazzo Ducale pensa di cavarsela preoccupandosi solo dei primi 700 metri si sbaglia di grosso. Noi siamo pronti a occupare la strada». E il comitato di residenti non è certo nuovo ad azioni dimostrative: in passato tappezzò tutta la via di cartelli e lenzuoli, poi durante le festività all’Orrido di Botri raccolse centinaia di firme sensibilizzando turisti e appassionati. Adesso appunto l’ultimo tentativo di farsi ascoltare: «O ci presentano il progetto accompagnato dall’impegno di spesa dimostrando che quest’anno le istituzioni si sono interessate alla questione o – conclude Anna Maria Togneri – torneremo a protestare». —
Chiara Lammari
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