Il Tirreno

Lucca

il libro/2 

La giornalista e le guerre con Chiara Giannini

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CASTELNUOVO. Il viaggio nel multiforme universo femminile organizzato dall’associazione Progetto Donna, va avanti con la presentazione di “Come la sabbia di Herat. Memorie di viaggio di una donna in guerra” opera prima della giornalista e corrispondente di guerra Chiara Giannini. Domani alle 16,30, in Sala Suffredini, il terzo appuntamento del 2019 è dedicato alla storia e alla passione di Chiara Giannini attraverso il suo primo libro “Come la sabbia di Herat”. Giannini, classe 1974, scrive per Il Giornale. Ha frequentato il corso organizzato dallo Stato Maggiore Difesa per inviati in aree di crisi. Collabora attivamente con le forze armate per corsi e attività. Esperta in terrorismo e migrazioni, ha curato servizi e reportage da Afghanistan, dove è stata numerose volte, Libano, Tunisia, confine libico. Nel 2016, Chiara Giannini ha vinto il premio internazionale “Essere Donna” come inviata di guerra.

Il libro non è una biografia ma l’intrecciarsi delle guerre personali dell’autrice con le guerre vere da lei seguite, vissute e narrate, che svela anche la solitudine, la forza, il coraggio e la tenacia di una vita combattuta, vissuta sempre al limite, senza mai mollare. Un libro che, ha rivelato l’autrice in un’intervista, è nato «da una promessa che ho fatto ad Annarita Lo Mastro, mamma di David Tobini, soldato morto il 25 luglio del 2011 a Bala Morghab. Lì inizio ad appassionarmi alle storie dei caduti in Afghanistan e soprattutto alle storie delle loro famiglie e capisco che ci devo scrivere un libro». —

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