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Assegnati i primi tre orti sociali realizzati a Montecarlo

Assegnati i primi tre orti sociali realizzati a Montecarlo

I lotti sono ospitati al’interno dello storico complesso  dell’istituto Pellegrini Carmignani, bando aperto per i restanti

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MONTECARLO. Altre che “due piccioni con una fava”, con questo progetto i vantaggi sono molti di più: dalla tutela del territorio alla creazione di una forma di aggregazione, dal recupero di un’antica e sana abitudine al creare un interesse, fino al più prosaico obiettivo di poter gustare qualcosa frutto del proprio lavoro. Questi sono gli orti sociali, e a Montecarlo sono stati assegnati i primi lotti realizzati dall’amministrazione comunale nel giardino dello storico Istituto Pellegrini Carmignani, all’interno del centro storico.

La cerimonia di consegna ai primi tre assegnatari si è svolta alla presenza del sindaco Vittorio Fantozzi, che ha personalmente ringraziato i cittadini rinnovando la memoria del concittadino Moreno Martinelli, animatore e custode dell’Istituto, cui l’opera pubblica è stata dedicata.

Per l’assegnazione dei lotti rimanenti il bando resta aperto e ogni informazione è reperibile all’ufficio segreteria del Comune (0583 229724). Il Comune di Montecarlo ha aderito al progetto “Centomila Orti inToscana” che prevede l’utilizzo e riqualificazione di terreni pubblici incolti per la realizzazione di orti urbani, ossia aree attrezzate finalizzate alla coltivazione orticola domestica e ad attività e modalità gestionali e di fruizione che ne favoriscano l’utilizzo a carattere ricreativo, ludico, didattico, per lo svago, la socializzazione, l’aggregazione, la promozione di sani stili di vita e di relazioni interpersonali e intergenerazionali, positive e solidali.

Gli appezzamenti realizzati a Montecarlo hanno una superficie variabile di circa 30 metri quadri ciascuno e sono delimitati da cordoli, con presa d’acqua per l’irrigazione e possono essere coltivati solo per uso familiare.

Ogni lotto è destinato all’assegnatario e al suo nucleo familiare, secondo le modalità del regolamento; può essere affidato un solo orto per nucleo familiare e non è ammessa la presentazione di più di una domanda per nucleo familiare. Gli orti sono affidati in gestione alle persone di ambo i sessi, residenti nel Comune, con età non inferiore a 18 anni. Gli orti affidati devono essere coltivati direttamente dagli assegnatari, eventualmente insieme al coniuge, in affidamento congiunto. Su richiesta scritta anche un altro familiare può contribuire alla conduzione, ma sempre ed esclusivamente con la presenza dell’assegnatario stesso. —

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