La manifestazione
«Il Comune tenga conto delle nostre proposte»
lucca. «Ci auguriamo che il nuovo bando per la gestione dell’ex ostello tenga conto delle nostre osservazioni, in particolare sulla durata e sulla competitività dell’offerta (nel bando andato deserto era prevista una concessione di 6 anni per un canone annuo di 60.000 euro, ndr) che possa permettere la partecipazione anche di realtà locali».
È questo il messaggio che Valentina Cesaretti, responsabile per l’area lucchese di Confesercenti Toscana Nord, lancia all’amministrazione comunale dopo l’annuncio che il bando per l’affidamento dell’ex Ostello della gioventù è andato deserto.
«Un bando con maglie troppo strette, a partire dalla durata della gestione – aggiunge la responsabile dell’associazione di categoria – senza considerare l’offerta economica. Noi prima della sua pubblicazione avevamo auspicato che potesse permettere l’aggregazione di realtà locali, penso ad esempio alle guide o agli albergatori, per mantenere la gestione in mano lucchese. Con le attuali condizioni non solo sono stati tagliati fuori i potenziali soggetti locali ma evidentemente anche tutti gli altri».
«Ci aspettiamo quindi – conclude Valentina Cesaretti – che l’amministrazione comunale riveda le caratteristiche tenendo conto delle esigenze che provengono anche dal territorio». Tra l’altro il bando prevedeva, a carico degli assegnatari, opere per oltre 150.000 euro da realizzare entro i prim i sei mesi di gestione. —
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