Il Tirreno

Lucca

Crac Prima Logistica, patteggiano due imprenditori

Luca Tronchetti

Erano accusati di bancarotta patrimoniale per il fallimento delle loro due aziende: la «Logistica del Tirreno» e la «GTA srl»

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LUCCA. Alla fine il crac da 20 milioni di euro legato al fallimento della «Prima Logistica srl», azienda leader nel settore trasporto merci per conto terzi con sede a Guamo dichiarata fallita nel 2011, ha prodotto due condanne nei confronti di imprenditori accusati di bancarotta. Si tratta di Augusto Citti, 57 anni, di Lugliano, amministratore della partecipata «Logistica del Tirreno» e Daniela Fioravanti, 54 anni, di Massarosa, amministratore unico della «GTA srl». Il primo ha patteggiato a 2 anni, 4 mesi e 20 giorni di reclusione senza i benefici di legge e con la pena accessoria del divieto di esercitare un’attività commerciale per la durata di due anni; la seconda ha patteggiato a un anno e otto mesi con i benefici di legge. Per entrambi il patteggiamento riguardava la bancarotta patrimoniale delle rispettive società e nei confronti dei due imprenditori erano stati riuniti tre processi.

Un procedimento con 14 contestazioni per Citti e Fioravanti relativamente al crac della «Prima Logistica», un altro procedimento con tre contestazioni di bancarotta per il crac di «Logistica del Tirreno» per Citti e uno con un capo d’imputazione per Fioravanti limitatamente alla bancarotta del «Gruppo Toscano Autotrasporti srl». Delle 14 contestazioni per il fallimento della «Prima Logistica» Citti ha ottenuto 11 proscioglimenti - tra cui quelli legati alla bancarotta per distrazione, al falso in bilancio e ad altri reati finanziari contenuti nel capo 11 - e tre condanne mentre Fioravanti 13 proscioglimenti e una condanna. Alla fine riuniti tutti i procedimenti il giudice è arrivato al computo di pena decretando, d’accordo con pm e difese, il patteggiamento per i reati rimasti in piedi.

Con l’udienza preliminare tenuta di fronte al gup Antonia Aracri e alla presenza del pm Piero Capizzoto si chiude un lungo di una vicenda trascinatasi per anni e che ha visto molti reati finire in prescrizione anche perché le frode fiscali e le insolvenze fraudolente risalgono a un periodo antecedente al 2008. E proprio la datazione dello stato d’insolvenza della Prima Logistica e delle altre società di autotrasporto collegate con la capofila stabilita dalla relazione del curatore fallimentare, dalla perizie del consulente Luca Conoscenti e dalla relazione del Ctu prodotta su iniziativa della difesa per l’azione di responsabilità nel processo civile, ha portato il giudice a risalire con ragionevolezza a undici anni fa quale data del compimento dei reati.

L’udienza di lunedì era l’ultima di un processo spezzettato che ha avuto una serie di assoluzioni tra cui quella del commercialista ritenuto il dominus della vicenda: Stefano Faver, 54 anni, ex segretario di Lucca Fiere e Congressi spa difeso dall’avvocato Sandro Guerra. Per lui assoluzioni con formula piena sia dal processo per il crac della Prima Logistica, che aveva contratti importanti con aziende della grande distribuzione (dalla Conad all’Esselunga), sia da quelli della «Dinitrans», della «Logistica del Tirreno» e della «Gta», tutte aziende di trasporto lucchesi. L’inchiesta della Guardia di Finanza durò 18 mesi portando con quindici persone che furono indagate a vario titolo per bancarotta e false comunicazioni sociali. —
 

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