Sicurezza
Zone senza rete fognaria «Diteci almeno perché»
Protestano gli abitanti di via dell’Acquarella, via della Chiesa e della Pieve: «Abbiamo bisogno di questo servizio primario»
lucca. Da anni aspettano il completamento della rete fognaria. Rete che ha raggiunto solo in alcune zone di Santa Maria del Giudice mentre altre sono rimaste di fatto scollegate. Una situazione che comporta tanti disagi e che nel 2015, quando di fatto erano cominciati i lavori di messa in posa delle tubazioni, i residenti erano convinti che si sarebbe risolta positivamente con l’allaccio di tutte le abitazioni a un servizio che, dicono, «nel 2019 è una vergogna che ancora non ci sia». «A oggi, a essere scollegate dalla rete fognaria sono le abitazioni che si trovano in località la Pieve Vecchia, in via dell’Acquarella e in via della Chiesa - dice Eliseo Ricci - vogliamo capire come mai, qual è il motivo per il quale sono state escluse queste zone». Anche Pietro Tabarracci, che abita nella zona della Pieve segnala la stessa questione. «Dove sto io abbiamo tutti le fosse biologiche - dice - e questo è un disagio...». Stessa sorte per i tanti residenti di via dell’Acquarella dove si è creata una situazione al limite del paradossale. «In via dell’Acquarella si sono fermati dove non serve - spiega Daniele Nobili, che abita su questa strada - hanno collegato alla rete un’abitazione e poi hanno interrotto i lavori lasciando senza servizio 60 appartamenti. A quel che ci hanno detto i lavori sono stati bloccati perché la strada è privata. Ma noi intanto avevamo preparato tutta la documentazione che ci avevano richiesto per l’allaccio spendendo anche dei soldi...». Tutto è cominciato nel 2015 quando ai residenti di Santa Maria del Giudice è arrivato l’avviso di inizio lavori per la rete fognaria. «Eravamo contentissimi - aggiunge Nobili - e tutti abbiamo richiesto i documenti necessari. I lavori sarebbero dovuti terminare entro novembre dello stesso anno. Ad agosto hanno interrotto per le ferie. Hanno ripreso a settembre e poi hanno smesso di nuovo. In via dell’Acquarella hanno collegato solo un’abitazione. Quando abbiamo chiesto spiegazioni ci è stato detto che era una strada privata. Ma come può essere privata se hanno messo le tubature dell’acqua e del metano, hanno rifatto l’asfalto e la segnaletica. Perché le fogne no?Si sono accorti a settembre che la strada era privata?». Nonostante ciò alcuni abitanti provano a organizzarsi e, disposti anche a pagare di tasca loro, fanno pressioni per ottenere l’allaccio. «Nel mio stabile siamo in otto - dice ancora - e ci siamo informati con Geal. Abbiamo fatto la domanda ma la procedura da seguire, fatta di tante richieste, autorizzazioni e altrettanti documenti, è davvero scoraggiante. Eppure questo è un servizio che garantisce anche la tutela dell’ambiente». Anche per i residenti in località Berti non c’è stato l’allaccio alla rete fognaria. «Abbiamo fatto la richiesta al Comune - dice Primo Agostini - senza ottenere alcuna risposta». —
Federica Scintu
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
