Gioco
Scuola, in cattedra sale Margherita «Rifate i muri e sistemateci la palestra»
Le richiesta di un’alunna delle elementari: «Servono anche più giochi al parco, che altrimenti è un po’ spoglio»
«Al parco ci vorrebbero più giochi e la scuola ha bisogno di essere sistemata perché i muri sono tutti scrostati».
Ha le idee chiare Margherita (ndr: è nome di fantasia per tutelare la minorenne) e negli occhi la speranza preziosa e innocente che solo i bambini hanno la fortuna di avere. Nessun filtro, nessun limite imposto dal pregiudizio o dallo sconforto derivante dal pensiero sempre più diffuso che tanto “le cose sono così e non si possono cambiare”.
Per Margherita ciò che non funziona si può migliorare eccome. E lei vuole fare la sua parte mettendoci del suo, dicendo al mondo degli adulti che in quello dei bambini ci sono delle cose che non vanno.
Ieri, durante la tappa molto partecipata di Caffè Tirreno al bar “La Piazza” di Santa Maria del Giudice anche lei ha voluto far presenti quelle che sono le esigenze dei bambini del paese.
Bambini che quando escono da scuola capita che si fermino al bar “La Piazza” per una merenda appositamente studiata e preparata dal personale del locale per le 16 e che poi si incontrano al parco giochi o che vanno a fare una passeggiata per le strade di questo piccolo e tranquillo paese incastrato tra Lucca e Pisa, dove si respira una tranquillità che ha il profumo dei vecchi tempi.
«Al parco giochi ci sono solo due altalene, che scricchiolano, e uno scivolo - dice Margherita - prima c’era anche in girello poi è stato tolto e mai sostituito. Al suo posto hanno piantato due alberi e questo è giusto però lo spazio ci per mettere altri giochi c’è. In più accanto c’è un altro campo tutto libero. Così è un po’ spoglio...».
E sul parco giochi, l’unico presente nel paese, la stessa richiesta di Margherita arriva anche da parte di una mamma, Roberta Angiolini. «Andrebbero aggiunti dei giochi - dice - e poi il parco è sempre aperto, anche la notte. C’è solo un piccolo tratto di recinzione. Noi genitori non siamo tranquilli. Servirebbe un cancello e andrebbe protetto con delle telecamere anche per verificare eventuali atti vandalici ai danni dei giochi. Se poi ci mettessero anche delle panchine non sarebbe male».
Margherita però tiene banco. Lei che frequenta la scuola di Santa Maria del Giudice, con lo spiccato spirito di osservazione che la caratterizza, ha ben chiare quali sono anche le criticità dell’istituto. E chiede al Comune che vengano presi dei provvedimenti per far sì che la scuola torni a essere un po’ più curata. «La facciata della scuola è tutta scrostata - dice - da tre o quattro mesi si è rotto il rubinetto del lavandino del bagno e ancora non è stato aggiustato. In più è rotta anche la maniglia della porta del bagno. Poi - aggiunge ancora con dovizia di particolari - nel bagno al piano di sopra, non c’è l’acqua calda e gli sciacquoni non funzionano bene».
Poca soddisfazione da parte di Margherita anche per il cibo servito alla mensa scolastica. «È tutto scondito e il pollo lo servono con ancora le piume attaccate », aggiunge storcendo un po’ la bocca anche se il padre interviene per dire che in realtà «non è poi così male».
Un appunto la studentessa lo riserva anche alle condizioni della palestra dell’istituto dove ci sarebbe bisogno di una “sistematina”.
«Il pavimento di gomma della palestra in alcuni punti è rialzato - dice - e quando corriamo dobbiamo state attenti a non inciampare. Poi nel giardino c’è un marciapiede incompleto e il cemento dello spiazzo esterno non è in buone condizioni. Andrebbe sistemato un pochino». —
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