Il Tirreno

Lucca

Corrono troppo, e su tutte le strade «In via per Pisa mettete l’autovelox»

Rossella Lucchesi
Corrono troppo, e su tutte le strade «In via per Pisa mettete l’autovelox»

In tanti segnalano che anche nelle vie del paese gli automobilisti sfrecciano mettendo a rischio l’incolumità dei pedoni

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«La via Nuova per Pisa è troppo pericolosa, le auto sfrecciano a tutta velocità. Servirebbero maggiori controlli e gli autovelox per controllare gli automobilisti indisciplinati che spesso sorpassano anche in prossimità degli incroci e nei tratti in cui la strada si restringe, invadendo la corsia opposta col rischio di scontri frontali». Parole di Ronaldo Marraccini intervenuto durante la tappa di Caffè Tirreno al bar “La Pizza”. Sempre Marraccini segnala anche altre situazioni analoghe nelle strade interne e nei dintorni di Santa Maria del Giudice, peraltro poco illuminati, dove suggerisce l’installazione di dossi e dissuasori di velocità. «Via di Catro - dice Amerigo Falaschi - è diventata una sorta di autostrada dove difficilmente i gatti della zona riescono a sopravvivere».

«È un caso se lungo la via interna del paese, dove ci sono attività commerciali, scuola e ufficio postale, ancora non ci sia scappato il morto» aggiunge Roberta Angiolini che afferma di temere per l’incolumità della propria bambina e degli anziani che passeggiano e attraversano la strada. Ne è convinto anche William Gambin che vive in paese da 11 anni e segnala la pericolosità dell’incrocio che porta al paese «dove - dice - non si rispettano i limiti di velocità». Difficile anche transitare lungo via del Cimitero «perché - spiega Alabindo De Ranieri - la strada è tanto stretta da impedire lo scambio tra due automobili. Coprendo il fossato laterale e intubando l’acqua, il problema potrebbe essere risolto». Da tempo i residenti della zona intorno alla vecchia pieve hanno chiesto i dissuasori e una soluzione per gli automobilisti costretti a sporgersi parecchio per immettersi sulla statale per Pisa «ma - dice Nilo Tabarracci - i nostri amministratori continuano a fare orecchie da mercante e a considerare l’ultima frazione di Lucca al confine con Pisa come un paese di frontiera di scarsa importanza». Eliseo Ricci lamenta invece lo stato di salute della statua di Dante e dell’area circostante e le criticità della via del Monte che porta al Passo di Dante «soprattutto nel tratto finale - sottolinea - dove la strada è dissestata e si evidenziano pericolosi cedimenti. Per non parlare dell’asfalto, posizionato a strati che è diventato una sorta di gradino, dove molte auto in fase di scambio restano in bilico e devono essere soccorse». Da ricordare, precisa sempre Ricci, che «in località Monte Becchi la strada è molto stretta e la pendenza è del 18% e per agevolare il transito, basterebbe anche qui coprire il fosso laterale». «Ma anche tagliare l’erba che in alcuni punti impedisce la visuale e ripulire i canali intasati da erbacce e ghiaia» aggiunge, che come altri abitanti della zona deve provvedere personalmente a ripulire il tratto vicino casa per evitare allagamenti in caso di pioggia. Le segnalazioni al Comune, che a suo tempo ha inviato un geometra, al momento non hanno prodotto risultati, così come il documento protocollato agli uffici competenti. C’è poi una brutta buca in via della Pieve, dove la strada ha ceduto e si è creato un avvallamento «che rischia di estendersi se si aspetta altro tempo», spiega Piero Tabarracci, ricordando anche le condizioni precarie della strada in località Molinaccio. Critica anche la situazione di via dell’Acquarella, poco distante dalla galleria per Pisa. A segnalarlo è Giuliana Del Debbio, tra i promotori di una raccolta di firme per chiedere di trasformare la strada a senso unico. «È troppo stretta - afferma - e con le auto sempre parcheggiate, è praticamente impossibile il transito nei due sensi. A volte l’ambulanza non è riuscita a passare e gli operatori hanno dovuto portare i malati in barella fino in fondo alla strada». Per anni ha fatto l’autista sui mezzi pubblici Primo Agostini che segnala invece l’insufficienza del servizio attuale «dimezzato - dice - per qualità e numero di corse, sia con la linea urbana che extraurbana per Pisa». Secondo Cristina Martini servirebbero almeno due corse in più e con mezzi meno “agé”. «Quelli che arrivano sono vecchi e fanno molto rumore - spiega - e spesso si guastano e non vengono sostituiti, creando disagio». —

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