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Cede la strada, code e disagi sulla via Nuova per Pisa

Federica Scintu
Cede la strada, code e disagi sulla via Nuova per Pisa

La segnalazione durante la nostra iniziativa a Santa Maria del Giudice. Marchini: «Un lavoro complesso, stiamo elaborando il progetto» 

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LUCCA. Un restringimento della carreggiata che, soprattutto negli orari di punta, da qualche mese, provoca rallentamenti al traffico. È quello che si trova sulla via Nuova per Pisa, nella corsia in direzione Lucca, tra la rotatoria con la via di Sottomonte e quella con la “bretellina” a San Michele in Escheto.. A segnalare il problema, che crea parecchi disagi ai tanti automobilisti che da Pisa e dalle frazioni lucchesi di Santa Maria del Giudice ma anche di Massa Pisana e San Lorenzo a Vaccoli percorrono quella strada per venire in città, sono stati proprio gli abitanti di Santa Maria durante la tappa di sabato di Caffè Tirreno al bar “La Piazza”.

«La mattina la coda parte già da Santa Maria del Giudice. Il restringimento con semaforo a senso alternato - dice Massimo Gregori - crea dei rallentamenti. Le auto alla fine intasano anche la rotatoria e tutto si blocca. È così da due o tre mesi, con la carreggiata interdetta dai new jersey però non si vede mai nessuno che ci lavora. In più non sappiamo per quale motivo sia stata chiusa al traffico e sembra che non ci siano possibilità di sblocco».

A spiegare come mai quei cento metri di carreggiata siano “recintati” ormai da mesi è l’assessore ai lavori pubblici, Celestino Marchini. «C’è stato un cedimento strutturale della strada - spiega - e stiamo lavorando al progetto per sistemarla. È un lavoro molto complesso - aggiunge - e ci vogliono parecchie risorse economiche quindi credo che ci vorrà ancora un po’ di tempo». Anche perché, come spiega sempre l’assessore, «una volta che ci sarà il progetto definitivo, che comunque è a buon punto, l’intervento andrà inserito nel piano triennale delle opere pubbliche con un’apposita variazione e bisognerà procedere con le gare d’appalto».

Per l’avvio dei lavori sarà dunque necessario aspettare ancora un po’ di tempo. Lavori che «costeranno decine di migliaia di euro - dice Marchini - e che dovrebbero essere realizzati mantenendo sempre il senso unico alternato», senza quindi il bisogno di dover chiudere la strada quando il cantiere sarà operativo.

Per quanto riguarda invece le cause del cedimento è probabile che siano almeno due.

Nel punto in cui la strada è venuta giù c’erano degli alberi che sono stati tagliati. Questo ha provocato un indebolimento delle radici che a sua volta ha avuto delle ripercussioni anche sulla tenuta della strada. Strada che è costruita sopra una scarpata costeggiata da un fosso: e le infiltrazioni dell’acqua sono l’altra possibile causa.

Il pericolo ulteriore però è che, nel caso la strada venisse giù, la terra franata possa creare un blocco nello scorrimento del corso d’acqua. Un blocco che provocherebbe un innalzamento del livello dell’acqua del fosso a monte e quindi un probabile allagamento. —

Federica Scintu
 

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