La protesta
Travolta in bici da un’auto Grave donna di 76 anni
L’incidente all’incrocio tra via dei Menicucci e via San Cristoforo riaccende la polemica sulla sicurezza della strada e sulla segnaletica orizzontale
. Un altro brutto incidente ieri mattina nel Capannorese. Dopo l’uomo travolto in via del Marginone a Pieve San Paolo ieri a Lammari, alle 7.50, una donna di 76 anni che viaggiava in bicicletta è stata investita da un’auto in transito all’incrocio tra via San Cristoforo e via dei Menicucci. L’urto è stato tremendo, la donna che abita nella zona è sbalzata sul cofano dell’auto e poi sul parabrezza ed è caduta violentemente a terra. Le condizioni sono subito apparse gravi e il personale del 118 sul posto, intervenuto con due ambulanze (una della Croce Verde di Lucca e un’altra della Misericordia di Capannori), ha richiesto l’intervento dell’elisoccorso anche se poi il suo utilizzo non è stato ritenuto necessario. Dopo i soccorsi sanitari del personale dell’auto medica la donna è stata trasportata in codice rosso al San Luca di Lucca per il trauma cranico e facciale provocato dalla caduta.
Sul posto anche la polizia municipale di Capannori e i carabinieri per gli accertamenti sulla dinamica del sinistro. Secondo una prima ricostruzione l’anziana stava percorrendo la strada in bicicletta in direzione San Cristoforo (non lontano dalla sede di Ascit) quando è stata investita da un’auto guidata da donna di 22 anni.
L’episodio ha riacceso vecchie polemiche sulla carenza di segnaletica (per esempio, c’è il cartello dello stop, ma manca la corrispondente segnaletica orizzontale, ossia la striscia bianca)e sulla velocità sostenuta con cui viene percorsa via dei Menicucci, una stretta strada secondaria che passa in mezzo alle case. «Serve un dosso per far rallentare le auto e un senso unico», dice Giovanna Enea del negozio alimentari non lontano dal luogo dell’incidente. «Quell’incrocio deve essere regolato meglio», fa eco Alessandra Dianda. Questa stradina, pur essendo molto angusta, non più di mezzo metro di larghezza, è usata anche come scorciatoia per chi deve andare verso San Cristoforo e al centro commerciale del Masini o dalla parte opposta all’incrocio “Osteria”. Ci sono i cartelli a indicare che quella sarebbe una zona 30, ovvero il limite di velocità in vigore, ma sono «ignorati dagli automobilisti» fa presente Marina Papera. C’è chi, come la signora Andreini, ha appena saputo della donna all’incrocio con via San Cristoforo. L’incidente, sia pure per pochi metri, si è verificato all’imbocco di via dei Menicucci, ma «tutta questa strada è priva di attraversamenti pedonali, avevo già segnalato l’opportunità di un dosso e di uno stop in fondo alla via per far andare le auto meno forte».
Soluzione proposta anche dal consigliere comunale Guido Angelini che dopo un sopralluogo sul posto ha evidenziato come sia necessario migliorare la segnaletica orizzontale della zona «mettendo uno stop su via dei Menicucci e un diritto di precedenza sulla traversa che proviene da via dei leri». —
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