Lutto
La Corte d’Appello Federale deciderà il 18 aprile sulla validità della fideiussione
Intanto domani è in arrivo un altro - 4 per il mancato versamento dei contributi di novembre e dicembre 2018
I colpi di scena sono ormai all’ordine del giorno quando si parla di Lucchese. Ma la decisione di non decidere della Corte d’Appello Federale tiene accesa molto di più che una fiammella di speranza in casa rossonera. Non era affatto scontato che il secondo grado di giudizio sportivo si pronunciasse in maniera diametralmente opposta rispetto al tribunale e alla procura federale che, senza curarsi della polizza fideiussoria, avevano inflitto una penalizzazione di 8 punti e la maxi multa da 350mila euro che aveva comportato lo stop ai contributi della Lega. La motivazione? Violato il termine perentorio del 28 settembre 2018 stabilito dal commissario straordinario Figc, Roberto Fabbricini, per sostituire la polizza «Finworld».
Invece ieri mattina il terzo collegio della Caf ha superato la questione del termine perentorio ed è entrato nel merito della bontà della fideiussione che il 17 ottobre 2018 - quindi in ritardo - la Lucchese, all’epoca con il 98% in mano a Città Digitali srl controllata da Arnaldo Moriconi, presentò attraverso la polizza ungherese Cig Pannonia. E dopo il copioso deposito di documenti presentato dall’avvocato Salvatore Civale - il legale del club rossonero - letti gli atti e sentite le parti il collegio giudicante ha deciso di acquisire ulteriori elementi probatori di carattere documentale e informativo. I giudici della Caf hanno disposto che la Lega Pro, avvalendosi della collaborazione della Co.Vi.So.C, chiarisca e documenti le ragioni di natura tecnica in ordine alle quali ha ritenuto che la polizza fideiussoria Cig Pannonia offerta dalla Lucchese non avesse i requisiti richiesti dal sistema Licenze Nazionali e in relazione alle quali si assume che, con riguardo alle determinazione del rating, la società Inolva Gruppo Tecnoinvestimenti non possa qualificarsi «agenzia di certificazione» come richiesto dalla normativa federale.
IL GIORNO DEL GIUDIZIO
A questo punto la Corte d’Appello Federale invita la Lega Pro e la Co.Vi.So.C. - che rammentiamo in passato, di fronte a richieste di verifica dei documenti da parte dell’As Lucchese Libertas avevano risposto per scritto che non era una loro competenza - a far pervenire i chiarimenti e la documentazione necessaria entro il 15 aprile. Un’ordinanza che non ammette repliche con la valutazione, la discussione e la decisione fissata giovedì 18 aprile alle 14. Proprio nel giorno in cui la Lucchese sfiderà al Porta Elisa il Piacenza.
NUOVA ATTESA
Questa ordinanza della Caf è decisamente una buona notizia dopo i mesi di segnali poco incoraggianti. Vero è che domani è in arrivo un’altra penalizzazione. Un -4 (che potrebbe diventare -2, per informazioni leggere nel riquadro sotto) dovuto ai mancati versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali per i tesserati relativi alle mensilità di novembre e dicembre 2018. Quindi, senza considerare il risultato di oggi pomeriggio al Nespoli di Olbia, la Lucchese scende virtualmente a quota 17. Ma nel caso in cui la Cig Pannonia - come accaduto tre anni fa alla Robur Siena - venga ritenuta valida (e la documentazione portata dal legale della Lucchese è ampiamente sufficiente) almeno 6 degli 8 punti verrebbero annullati e la Lucchese balzerebbe a quota minimo a quota 23, stesso punteggio dell’Albissola che affronterà il 27 aprile a Chiavari. Senza considerare che i contributi verrebbero sbloccati e la società potrebbe accampare i danni per non aver potuto operare sul mercato nel mese di gennaio. —
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