Proteste
Educare all’ambiente con il fiume per amico
Presentata l’iniziativa per i giovani promossa e sostenuta da Autorità di Bacino e Fondazione Banca del Monte
LUCCA. «Ogni città attraversata da un fiume ha, con lo stesso, un rapporto speciale, ma nel caso di Lucca e del Serchio lo è ancora di più»: così il presidente della Fondazione Banca del Monte Oriano Landucci ha introdotto la presentazione del libro, perché di libro si tratta, “Un fiume per amico”, finanziato dalla stessa Fondazione, e il progetto che vi sta dietro, portato avanti dall’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Settentrionale. Un progetto che coinvolge bambini e ragazzi delle scuole elementari e medie (dal 2010 a oggi 7mila i giovani che hanno partecipato) e che quest’anno ha riunito in unico progetto le esperienze delle autorità di bacino dei fiumi Arno e Serchio.
Del resto i due fiumi, un tempo, erano uno solo (il Serchio sfociava nell’Arno), poi il millenario lavoro dell’uomo ne ha ridisegnato corso e struttura, al punto da far nascere il detto, ricordato dallo stesso Landucci, “costa più del fiume ai lucchesi”.
Fiume che rappresenta una ricchezza da tutelare, e quale modo migliore di tutelarlo se non educando i cittadini di domani in questo senso? È nato così il progetto didattico “Un fiume per amico”, illustrato dal segretario dell’Autorità di bacino Massimo Lucchesi, che, oltre alla Fondazione, ha anche ringraziato tutto il personale dell’ente che ha collaborato all’iniziativa. Un’iniziativa non semplice, visto che si trattava di spiegare cosa è un fiume, come ha influito nella vita delle persone, nella forma del territorio, perché è importante tutelare la risorsa acqua (anche perché, come evidenziato da Lucchesi, ci sono segnali preoccupanti sulla disponibilità idrica nell’immediato futuro), e come tutelare il territorio dai rischi legati alla presenza di corsi d’acqua, come frane e alluvioni.
In poche parole si trattava di spiegare il fiume e il perché deve essere rispettato. Argomenti alti, anche da un punto di vista tecnico, ma che dovevano essere tradotti in un linguaggio semplice, alla portata di un bambino.
Così, tra lezioni in classe, laboratori e anche visite sul territorio è nato il progetto, destinato a continuare, con l’obiettivo di farlo crescere, estendendolo a tutto il territorio dell’Autorità di bacino (che comprende quasi tutta la Toscana, la parte di Liguria che si affaccia sul mare e anche un po’ di Umbria).
Intanto quel progetto (che, ha anticipato Lucchesi, sarà portato anche all’attenzione del ministro dell’Ambiente Sergio Costa) è diventato, come detto, un libro e, prossimamente, si tradurrà anche in una mostra di plastici e disegni dei ragazzi alla sede lucchese, in via Veneto, dell’Autorità di bacino. —
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