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Lucca

il caso 

Uiltec a Conflavoro «Noi siamo tranquilli»

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lucca. La Uiltec di Lucca replica a Conflavoro e ribadisce: «Noi siamo tranquilli.È stato l’ispettorato del lavoro a multarlo convertendo i contratti atipici in rapporti di lavoro subordinato a tempo determinato. Non siamo certo noi a strumentalizzare la vicenda». Vicenda che altra non è che quella di un calzaturificio sanzionato per un contratto ritenuto non valido.

La Uiltec risponde invitando Conflavoro «all'utilizzo di toni più consoni a un corretto dialogo improntato alla realtà dei fatti, senza strumentalizzazioni o falsità. Partendo dal caso concreto, oggetto della singola discussione con Conflavoro, si rammenta che è stato proprio l’ispettorato del Lavoro di Lucca Massa Carrara - a cui Conflavoro intende rivolgersi - a “sanzionare” il calzaturificio per l'applicazione di un contratto Conflavoro che prevede una retribuzione inferiore a quella prevista dal contratto di categoria, oltre a privare i dipendenti di ulteriori significativi diritti contrattuali. La Uiltec ha, con i suoi comunicati, a cui Conflavoro ha fatto riferimento, voluto chiamare l’attenzione su un caso specifico, invitando tutti ad una attenta riflessione, circa l’importanza di applicare ai lavoratori contratti di lavoro che siano aderenti alle attività svolte e maggiormente rappresentativi, cosa che sempre troppo spesso scopriamo non accadere. L’arte della strumentalizzazione non appartiene al sindacato Uiltec e soprattutto non serve alla Uiltec per accrescere i propri iscritti, di cui non soffre alcuna emorragia in quanto risulta un sindacato in piena crescita di rappresentatività. Non ci appare necessario spendere tempo a comparare i contratti collettivi sottoscritti dalla Uiltec con quelli sottoscritti da Conflavoro, comparazione che nello specifico è stato l'Ispettorato del lavoro “sanzionando” il calzaturificio a fare, e non la Uiltec. Simone Marsili della Confederazione Uil Area Nord Toscana complimentandosi per l’ottimo lavoro della Uiltec, precisa che in primis al sindacato Uil interessa veder riconosciute le corrette retribuzioni e contribuzione nel rispetto dei contratti di settore e rappresentativi, sia per parte datoriale sia sindacale. L’applicazione di contratti diversi da parte di datori di lavoro, che contraggono retribuzione e normativa contrattuale, creano dumping e concorrenza sleale, creando un abbassamento del costo del lavoro sulla pelle dei lavoratori». —

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