Sicurezza
È salva la sagra di Paganico Il Comune compra l’area con obiettivo il suo rilancio
capannori. Per questioni burocratiche ha rischiato di saltare la sagra di Paganico, una delle più importanti in un territorio dove le feste paesane sono una tradizione forte e viva. Adesso la sagra è definitivamente salva. L'amministrazione comunale, dopo un lungo e articolato iter, ha acquisito al patrimonio comunale l'area di via di Paganico, sede della sagra del tagliarino, pasta tipica della tradizione povera. Una soluzione che risolve una problematica annosa.
L'atto è stato approvato dal consiglio comunale martedì. Con l'acquisizione il Comune potrà emettere un bando per dare in concessione a terzi la gestione dell'area, che dovrà essere utilizzata non solo per lo svolgimento della storica sagra, ma potrà anche essere messa a disposizione della comunità per altri tipi di eventi. «Con questo importante atto abbiamo salvato la sagra del tagliarino di Paganico interessata da una vicenda che si protrae da così tanti anni che è difficile sintetizzare – afferma il sindaco Luca Menesini- quello che possiamo dire è che il nostro territorio ha avuto nel passato amministratori che avevano deciso di demolire la struttura in cui da anni il paese di Paganico realizza la sagra, creando aggregazione e tenendo attiva la vita di paese. Una decisione sicuramente sbagliata che non so a quale logica abbia mai risposto, ma di sicuro non all'interesse della comunità. Quello spazio deve essere pubblico. Sfidando cavilli burocratici e individuando tutte le soluzioni possibili, oggi possiamo dire a chi vive a Paganico che la sagra proseguirà e che l'area anzi sarà ancora più utilizzata e vissuta, perché potrà essere migliorata e resa più idonea ad ospitare anche altri eventi di pubblico interesse». —
Nicola Nucci
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