Sicurezza
Donna morta in casa, il decesso 5 o 6 mesi fa
COREGLIA. Non settimane, ma mesi, forse cinque o sei. È probabilmente questo il tempo passato tra la morte di Gisella Camilli, 83 anni, e il rinvenimento del suo cadavere, semimummificato, nell’abitazione in Val Fegana, affacciata sulla via Ducale nel tratto che da Fornoli porta a Tereglio, dove viveva una delle figlie, Daniela Giampaoli, che per qualche ragione avrebbe deciso di non dire a nessuno della morte della madre e per questo è indagata con l’accusa di occultamento di cadavere. Queste sono le risultanze dell’autopsia eseguita ieri dal medico legale Stefano Pierotti incaricato dal pubblico ministero Piero Capizzoto. Un esame che ha anche escluso che la morte dell’anziana sia avvenuta per motivi violenti: saranno i successivi accertamenti a dare ulteriori particolari, ma il decesso sembra avvenuto per cause naturali.
Intanto proseguono da parte degli inquirenti i controlli soprattutto sul versante della pensione che l’anziana riscuoteva. —
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