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Arriva il gruppo Selene 50 i posti di lavoro

N.N.
Arriva il gruppo Selene 50 i posti di lavoro

L’azienda cartaria ha acquistato dal Comune di Capannori un ex magazzino in via Scatena a Santa Margherita

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capannori. Cinquanta nuovi posti di lavoro in tre anni. Una decina subito nella fase iniziale di apertura del nuovo stabilimento che entro giugno il gruppo Selene aprirà a Santa Margherita in un ex magazzino di proprietà del Comune di Capannori. Sono questi i numeri dell'investimento del gruppo cartario lucchese, dopo l'annuncio del nuovo insediamento produttivo, emersi dopo la visita che il primo cittadino ha fatto alla sede principale a Pontetetto.

Una visita che aveva anche un altro scopo, quello di fare chiarezza sulla tipologia dell'attività che si insedierà a Santa Margherita. «In questa azienda non ci andrà il pulper di cartiera», chiarisce il sindaco Luca Menesini. Il pulper (o spappolatore) è il risultante dal processo di recupero della cellulosa da carta e cartone da riciclo. «Non è questo il progetto di Selene ma un progetto di riciclo dei sacchetti di plastica - precisa - Selene va dai suoi clienti a riprendere i sacchetti rotti o usati e li porta a Santa Margherita. Qui vengono lavati, togliendo l'inchiostro, fatti a pezzettini e poi con un'apposita macchina i pezzettini si ricompattano in sacchetti, che torneranno alle aziende e così via».

L'azienda di Santa Margherita inoltre avrà una «produzione a basso impatto ambientale e mira al riciclo della plastica da declinare con un progetto di sviluppo in prospettiva futura in ecoplastica». Un’attività produttiva legata all’economia circolare che avrà importanti risvolti occupazionali. La società del gruppo Selene, azienda lucchese fondata nel 1959 che realizza imballaggi flessibili ad uso industriale, ha acquistato per 1 milione e 620.000 euro il complesso immobiliare in via Scatena messo all’asta dal Comune, e assumerà 50 addetti entro il 2021. «Le aziende che però generano nuovi posti di lavoro e hanno una produzione a basso impatto non credo vadano cacciate ma incentivate. Ed è quello che stiamo facendo - ha sottolineato il primo cittadino - un’economia in grado di rigenerarsi da sola e che vede fra gli elementi caratteristici il recupero e il riuso è l’elemento chiave per ridurre drasticamente i rifiuti e l’uso delle materie prime. Un’area non più funzionale per gli usi istituzionali diventa quindi una risorsa per il territorio, anche in termini occupazionali. In più potremo reinvestire il ricavato della vendita in opere e servizi pubblici per la comunità». Sarà presentato un piano attuativo da parte dell’azienda che prevede anche interventi per migliorare la viabilità. —

N.N.

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