Attenzione
Anche i topi amano Lucca «Non abbiate paura del diverso»
Due nuovi disegni di Random Guy rendono omaggio al writer inglese Banksy Uno è stato realizzato in via Fillungo, l’altro in piazza della Colonna Mozza
«Banksy o Random guy?». Viene da chiederselo a guardare le ultime due creazioni dell’artista misterioso che da qualche settimana, la notte, riempie muri e pannelli di disegni ironici e provocatori.
Dopo Mario Son Sodo in versione supereroe, i tordelli in scatola molto pop, ma anche Matteo Salvini e Donald Trump che abbraccia il leader nordcoreano Kim Jong-Un, martedì notte sono comparsi sul muro davanti al liceo artistico Passaglia in via Fillungo e in quello in piazza della Colonna Mozza due grossi topi con in mano un cuore rosso, omaggio chiaro per il writer inglese e la sua “ragazza con il palloncino” realizzato su un muro di Londra nel 2002. In entrambi i disegni di Random Guy, un ragazzo di 25 anni che si è trasferito a Lucca quando di anni ne aveva due, lo stesso enorme topo tiene in mano un cartello con su scritto: “I love Lucca”. «Nella versione del Fillungo la parola “love” è sostituita da un semplice cuore rosso - spiega l’artista - mentre in quella di piazza della Colonna Mozza c’è lo stesso cuore rosso che però sanguina. Ho fatto entrambi i disegni con la bomboletta spray accanto a un buco per far intendere che il topo è uscito per dire la sua, per dire che ama la città anche lui come tutti noi». Un messaggio di tolleranza nei confronti del diverso visto che, spiega Random Guy «spesso le persone giudicano l’apparenza e alla fine chi viene visto male per tanti aspetti non ha niente in meno anzi spesso dentro soffre e nessuno se ne accorge». Ecco da cosa nasce il disegno del topo col cuore che sanguina, nel quale spiega ancora Random Guy, «mi ci rivedo un po’».
Intanto le opere di questo ragazzo misterioso continuano a essere fotografate e postate su Instagram da chi mentre passeggia per le strade del centro di Lucca, ne resta piacevolmente colpito. «Nemmeno i miei genitori sanno quello che faccio - spiega - preferisco rimanere nel mistero e nelle mie opere dò più importanza al messaggio. Il mio sogno è farlo anche in altre città. Una di queste potrebbe essere Pisa ma non escludo nemmeno di lasciare un segno anche all'estero». —
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