Il Tirreno

Lucca

Per i sei bulli dell’Itc c’è l’ok alla messa alla prova

Luca Tronchetti
Per i sei bulli dell’Itc c’è l’ok alla messa alla prova

La decisione del Tribunale dei minori. La verifica è stata fissata nell’udienza del 14 novembre, gli studenti dovranno svolgere lavori socialmente utili e stage in strutture di volontariato

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LUCCA. Finisce con la «messa alla prova» stabilita dal gup del tribunale dei minori di Firenze la vicenda dei sei studenti - tutti di età compresa tra i 16 e i 17 anni, tre residenti nel Capannorese, due a Lucca e uno in Media Valle - che lo scorso aprile in una classe dell’Itc Carrara offesero il loro professore di lettere durante l’orario di lezione e diffusero la scena, ripresa poi da alcuni cellulari, inviando il video in alcuni gruppi WhatsApp e poi sui social network.

Dalle 9,30 alle 12,30 i sei studenti - tutti accompagnati dai loro genitori - sono stati sentiti dal giudice dell’udienza preliminare Angela Pizzi. Erano accusati di violenza privata, minaccia aggravata, interruzione di pubblico servizio e - limitatamente a due degli indagati - anche di diffamazione. I sei ragazzi, assistiti dai loro legali, sono apparsi pentiti del loro comportamento. Avrebbero capito di aver sbagliato anche se non erano consapevoli che quel gesto potesse avere conseguenze mediatiche così rilevanti tanto da raggiungere una platea nazionale. Hanno ribadito al giudice di aver avuto sempre un buon rapporto con il docente in questione e si sono detti pronti a far ammenda.

Messa alla prova. Il gup Pizzi ha accolto la richiesta del pm del tribunale dei minori sostenuta dai legali dei sei ragazzi indagati accordando la messa alla prova. La verifica della messa alla prova è stata fissata nell’udienza del 14 novembre. In quel frangente - di concerto con le assistenti sociali - dovranno essere indicate per ogni ragazzo le strutture di volontariato in cui dovranno svolgere lavori socialmente utili, un percorso di studio all’interno di una stage e financo un percorso con sbocco lavorativo sotto controllo dei giudici del tribunale dei minori.

Se dimostreranno di aver assolto agli obblighi (ancora non è stato stabilito quante saranno le ore per ciascun ragazzo da dedicare ai lavori socialmente utili) otterranno il perdono giudiziale. Che equivale alla cancellazione sul piano penale alle imputazioni di cui erano stati accusati. In sostanza i reati saranno estinti. Soltanto per uno dei sei ragazzi - un lucchese di 16 anni che attualmente studia in un college all'esterno - la posizione non è stata definita e lo sarà separatamente più avanti.

Il professore assente. All’udienza non era presente l’insegnante che l’anno prossimo andrà in pensione. D’altronde, anche volendo, non avrebbe potuto costituirsi parte civile nel procedimento in considerazione della minore età degli indagati e di altri obblighi legati alla prestazione del servizio. Per quanto riguarda i provvedimenti disciplinari messi in atto dall’Itc Carrara il corpo docente stabilì - dopo la sospensione cautelare - di bocciare tre studenti e di rinviare il giudizio di altri tre agli esami di riparazione di settembre. Soltanto uno di loro riuscì a cavarsela e a non perdere l’anno. Molti di loro hanno lasciato l’Istituto tecnico commerciale Francesco Carrara. 


 

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