Sicurezza
Il mantra di Dalle Mura «Sinergia per fornire sicurezza ai cittadini»
Un poliziotto che viene dalla strada e che non ama i riflettori A Firenze ha già lavorato con il procuratore Pietro Suchan
La sinergia come un mantra per fornire sicurezza ai cittadini. Maurizio Dalle Mura, 61 anni, originario della provincia di Massa Carrara e in polizia dal 1985 si presenta ai cronisti in modo decisamente informale. Da toscano doc: pane al pane, vino al vino. Non promette la luna, ma l’impegno quotidiano dei suoi ragazzi. Non ama i riflettori, ma il lavoro di squadra. Uno per tutti, tutti per uno. Fisico asciutto, da grimpeur (lui che ama il ciclismo) abituato a guadagnarsi sul campo le vittorie da condividere con il suo gruppo in divisa. Conosce già il procuratore Pietro Suchan. Hanno lavorato assieme a Firenze quando l’attuale capo dell’ufficio requirente lucchese era procuratore della distrettuale (Dia) e lui un poliziotto operativo.
La carriera. Un uomo della strada: dalla Mobile alla Digos sino alle volanti. Sempre in prima linea nelle varie questure d'Italia. Dopo l’ingresso in polizia il 2 maggio 1985, nel febbraio del 1986, è stato assegnato al terzo reparto mobile di Milano. Nel dicembre del 1986, è stato trasferito alla questura di Milano. Nel novembre del 1990 eccolo alla questura di Livorno e a fine anno a Massa Carrara. Nel luglio del 1992, è stato selezionato per la direzione investigativa antimafia e assegnato al II reparto investigazioni giudiziarie. Nel febbraio del 1993 è stato trasferito al centro operativo Dia di Firenze. Nominato primo dirigente nel 2004, ha svolto le funzioni di vicario del questore prima alla questura di Massa Carrara e poi a quella di Bologna. Dal 23 novembre 2016 ad oggi è stato questore di Treviso.
Le prime impressioni. Trova un conterraneo, il vice questore vicario Stefano Buselli, e un braccio operativo e addetto alla comunicazione come il commissario capo, Fabio Scalisi, studi a Genova e servizio a La Spezia. «Lucca - dice il nuovo questore - è una città bellissima, che ho già avuto modo di visitare e sono felice di essere arrivato qui. Come a Treviso punto sulla massima collaborazione con le altre forze dell'ordine. Visto anche il mio ruolo farò in modo che ci sia un continuo dialogo e confronto con le altre forze dell'ordine». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
