Attenzione
Fabbriche, il Pd decide il candidato Paolini o Agostini
La scelta del centrosinistra è tra due nomi pronti a sfidare il sindaco uscente Giannini A Molazzana in pole position c’è il vicesindaco Talani
FABBRICHE DI VERGEMOLI. Il centrosinistra sfoglia la margherita per scegliere il candidato sindaco che sfiderà il primo cittadino uscente Michele Giannini, che potrebbe diventare il sindaco più “longevo” della Valle, considerato che Mario Puglia e Mario Puppa non potranno ripresentarsi. Nel piccolo comune in Val Turrite la scelta è ristretta a due soli nomi: Delio Paolini e Loris Agostini. Il primo, che sembra il favorito, ha avuto esperienze negli anni “pre Giurlani” come candidato consigliere, ma senza mai avere incarichi istituzionali. Dirigente di azienda in pensione, Paolini raggrupperebbe un’area trasversale attraverso una lista civica.
Loris Agostini, libero professionista, fu sfidante di Oreste Giurlani nel primo mandato dell’ex presidente di Uncem. Diventato poi vicesindaco con lo stesso, Agostini ha vissuto anche l’esperienza di assessore delegato alle Bonifiche nella Comunità Montana Mediavalle del Serchio sotto la presidenza Bonini. Alla fine, dunque, si punta dell’usato sicuro, proprio mentre il Pd cerca di riconquistare alcune roccaforti in Garfagnana perdute nel 2014. Si era parlato, per Fabbriche di Vergemoli, di un nuovo possibile impegno di Nicola Boggi per rivivere la sfida di cinque anni fa, così come del lancio della Forli, giovane quadro dei Democratici e figlia d’arte. Però, per l’appunto, si è scelta l’esperienza. Curiosità vuole che sia Agostini che Paolini siano entrambi di Fabbriche di Vallico, a marcare il territorio rispetto a Michele Giannini che nella ex Vergemoli ha il suo bacino di voti più cospicuo.
Non ci sarebbero i margini per una terza lista di stampo leghista, non perché manchino i candidati a sindaco (un paio ce ne sarebbero, uno di Borgo a Mozzano e uno di Castelnuovo), quanto perché ci sarebbero difficoltà a trovar aspiranti consiglieri. Nella vicina Molazzana, invece, i giochi sembrano quasi fatti. Ai nastri di partenza per “Rinnovamento per Molazzana” ci sarà l’attuale vicesindaco Andrea Talani, che si porterà dietro mezza maggioranza e inserirà molti giovani in rappresentanza di tutte le frazioni. Dall’altra parte, è ufficialmente nata “Prima Molazzana”, soggetto politico orchestrato e organizzato dal consigliere leghista Simone Simonini. —
Nicola Bellanova
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