Il Tirreno

Lucca

a un passo dalle mura 

Discarica alla Bacchettoni: i materiali sono della Metro

L.S.
Discarica alla Bacchettoni: i materiali sono della Metro

Non sono passati inosservati i cumuli di materiale da ufficio scaricati dalla scorsa settimana nella zona dell’ex palestra. Ieri la rimozione dei rifiuti

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lucca. La fotografavano pure dalla Mura, lucchesi e turisti. Quella roba buttata lì, accatastata. Un paio di transenne e una fettuccina a delimitarla, protezioni non certo trascendentali.

Una discarica a cielo aperto, nei fatti. Piazzata a ridosso della parete esterna dell’ex palestra comunale di via dei Bacchettoni, chiusa dal 2011. Di fianco al vialetto che porta al complesso residenziale con parco giochi e appartamenti. C’era dalla scorsa settimana, nella giornata di ieri è stata rimossa con l’impiego di diversi mezzi e uomini (sulla strada di fronte, dalle 13 di ieri, era in vigore il divieto di sosta). Per qualche giorno il mistero di chi avesse scaricato lì, in un’area di proprietà pubblica, ben visibile, il superfluo da cestinare. Dubbi risolti sempre ieri. I Comics - che durante l’evento alla Bacchettoni hanno il loro “centro logistico” - non c’entrano nulla.

Quel cumulo di oggetti scartati è infatti opera della Metro, la partecipata al 100% dal Comune di Lucca che gestisce le zone di parcheggio cittadine e il rilascio dei permessi per la Ztl del centro storico. I locali in uso alla società avevano bisogno di una rinfrescata, di rinnovare gli arredi. Via il vecchio e spazio al nuovo, più o meno.

Nel piazzale esposto a sole e vento parecchie sedute da ufficio, altre sedie in plastica, poltroncine, una in pelle marrone. Poi vario materiale plastificato da pareti interne di un posto di lavoro (come tubi, coperture), e ancora tavolini, contenitori di genere differente, raccoglitori di documenti. Da rimarcare è la porzione della discarica dedicata alle apparecchiature elettroniche, per la maggior parte composta da vecchi computer fissi, monitor, tastiere, mouse e quant’altro componga una postazione da impiegato. Scorgi tra l’immondizia anche una telecamera, di quelle che si installano per monitorare gli ambienti.

Addetti incaricati dalla stessa Metro hanno tra l’altro diviso il materiale per una corretta raccolta differenziata. Quindi da uno, i cumuli sono diventati almeno tre. La discarica non è passata inosservata. —

L.S.

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