Sicurezza
Da interrare il traliccio a Marlia: la proposta del consigliere Pd
Le emissioni degli elettrodotti rispettano i limiti imposti dalla legge. Ma l’infrastruttura a Marlia è quella che ha il maggior impatto ambientale
capannori. Un intervento per interrare il traliccio di alta tensione che attraversa il centro di Marlia. È questa la proposta del consigliere comunale Giordano Del Chiaro dopo i risultati del monitoraggio sugli elettrodotti realizzato da Arpat. «Secondo i controlli, gli elettrodotti di Capannori rispettano i limiti di emissione stabiliti dalla legge e non sussistono problemi di esposizione prolungata ai campi elettrici. Tuttavia i dati dei rilievi confermano che il traliccio di alta tensione di Marlia ha un impatto maggiore degli altri».
Del Chiaro ha esposto la situazione in consiglio comunale. Nell’autunno scorso era stata approvata una mozione, presentata dai consiglieri Del Chiaro e Pieretti su sollecitazione dei cittadini, con cui si chiedeva ad Arpat di sottoporre a verifiche alcune linee elettriche di alta tensione grazie al posizionamento degli strumenti di controllo nella aree più frequentate o all’interno delle abitazioni: tre centraline sono state collocate nelle vicinanze del mercato di Marlia, una in ia Berti a Lunata, una in via Stradone di Camigliano e una in via dei Bocchi a Lammari. I risultati hanno confermato che nessun elettrodotto, tra quelli oggetto di monitoraggio, supera i limiti previsti dalla legge. Un caso particolare però resta Marlia, dove gli apparecchi rilevatori sono posizionati allo sportello al cittadino, nel condominio di via San Donnino sormontato dal traliccio e in un’abitazione di via dei Ceccotti. I risultati sono confortanti, ma la struttura resta impattante e sovradimensionata rispetto alle attuali necessità di trasporto di energia elettrica.
«Siamo sollevati dal sapere che i risultati sono migliorati rispetto all’ultimo monitoraggio del 2006 - continua Del Chiaro - ma dobbiamo lavorare per l’interramento di almeno parte della linea». Nel mirino c’è la linea di alta tensione Vinchiana-Marginone, che taglia in due il paese di Marlia. «È una battaglia che dobbiamo portare avanti con determinazione - chiude il consigliere - oltre alle emissioni, quel traliccio è una bruttura che ostacola la riqualificazione del Paese». —
Nicola Nucci
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
