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Sul pirogassificatore «referendum inutile»

Sul pirogassificatore «referendum inutile»

Per la lista Progetto Comune la valle si è già espressa e si vuol solo rimandare, sulla stessa linea Rifondazione 

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BARGA. Un referendum inutile, dal sapore pilatesco, quando la volontà popolare è chiara: queste le prime reazioni alla proposta lanciata in consiglio comunale dal sindaco Marco Bonini che, appunto, ha proposto una consultazione sul pirogassificatore Kme.

«Un referendum? A che scopo e a cosa serve? – si chiede la lista Progetto Comune che sostiene la candidatura a sindaco di Francesco Feniello – Ma sul no al pirogassificatore non si sono già espresse migliaia di persone in un corteo che ha coinvolto tutta la Valle? E il Movimento dei cittadini non ha forse raccolto e consegnato alla Regione 9.000 firme? E il Movimento non ha già chiesto alla Regione di avviare le procedure per il processo partecipato che coinvolge direttamente tutta la popolazione nelle scelte? E il Comune di Barga, con atti e posizioni ufficiali, non ha già assunto la chiara posizione di contrasto al progetto di pirogassificazione? Quindi la domanda è più che lecita: a chi serve e a cosa serve questo referendum? Perché proporlo ora, a procedure avanzate e non inizialmente? Non serve certo alla popolazione, che si è già ampiamente espressa; non serve a fermare le procedure di attuazione, per le quali è ininfluente; non serve ad apportare elementi utili per la conoscenza né dati scientifici significativi per la salute dei cittadini né per altro. Quindi, per chi mai sarà utile? Siamo alle porte di elezioni e l’attuale maggioranza teme di perdere il potere, quindi che fare? Rimandare. Rimandare è la formuletta magica usata da sempre. Rimandare ogni scelta ad un futuro lontano mentre l’esame da parte della Regione per la procedura di Via è in atto. Con questa mossa l’amministrazione di Barga dichiara il proprio fallimento politico nella vicenda. La scelta del referendum è irrispettosa verso i cittadini poiché rimette in discussione la loro volontà solo per uno squallido gioco politico, è distruttiva e porterà frutti avvelenati. Noi la respingiamo in toto e, se saremo noi a governare il Comune, ci impegniamo a realizzare fin da subito ogni atto utile a bloccare quest’impianto devastante».

Sulla stessa linea anche la sezione di Barga di Rifondazione Comunista: «Riteniamo che la valle si sia già ampiamente espressa. Le amministrazioni comunali dovrebbero portare avanti con convinzione quanto già deliberato e coerentemente agire di conseguenza. Per quanto ci riguarda siamo talmente convinti della nocività del pirogassificatore che non abbiamo bisogno della conferma di alcun referendum e continueremo a lottare contro l’avvio di questo mostro indipendentemente dall’esito del referendum stesso». —

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