Sicurezza
Igiene ambientale Resta invariato il piano finanziario di Ascit
Tra le novità l’aumento dello sconto (dal 10 al 20%) della tariffa per le famiglie del progetto “Rifiuti zero”
CAPANNORI. Invariato, come da otto anni a questa parte, il piano finanziario di Ascit per il 2019 che ammonta a 8 milioni e 300 mila euro. Piano approvato venerdì in consiglio comunale. «Ciò significa – si legge sulla nota dell’amministrazione comunale – che anche per il 2019 restano invariate le tariffe per utenze domestiche e non domestiche, a fronte però di un progressivo aumento dei servizi avvenuto negli ultimi anni. Grazie ad alcune modifiche apportate al regolamento della tariffa corrispettiva sono state inoltre introdotte nuove importanti agevolazioni per i cittadini e per le aziende più virtuosi».
L’assessore Matteo Francesconi parla di risultato eccezionale per «essere riusciti a mantenere inalterato da 8 anni il piano finanziario, a fronte di un progressivo innalzamento della qualità del servizio», citando gli aumenti dei ritiri, la raccolta del verde, l’apertura dell’isola ecologica a Coselli e la personalizzazione della tariffa.
Tra le novità più rilevanti del nuovo regolamento vengono citati l’aumento dal 10% al 20% di sconto sulla parte variabile della tariffa per le “Famiglie Rifiuti Zero”; lo sconto del 20% sulla parte variabile della tariffa per chi pratica il compostaggio domestico, la previsione di uno sconto del 20% per coloro che utilizzeranno le compostiere di comunità, al centro di un progetto sperimentale ancora allo studio.
Previsto un aumento dello sconto sulla parte variabile della tariffa, dall’attuale 10% al 20%, per bar, ristoranti e altri esercizi che somministrano alimenti e che in via continuativa devolvono le proprie eccedenze alimentari ai fini di solidarietà sociale. Confermato lo sconto del 15% della parte variabile del per le utenze non domestiche che sperimentano il sistema del vuoto a rendere, percentuale che può salire al 35% con la pratica di donare le eccedenze alimentari.Resta poi lo sconto del 20% sulla parte fissa per le utenze non domestiche, soprattutto bar, che dichiarano di aver disinstallato tutti gli apparecchi per scommesse.
Previsti incentivi per i piccoli e medi esercizi commerciali che vendono prodotti sfusi, e novità anche per le seconde case: dal primo gennaio 2020 non saranno soggette a tariffa le abitazioni sprovviste di contratti attivi ma che hanno al loro interno il mobilio. —
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