Il Tirreno

Lucca

tari 

I conti in consiglio A Bagni si abbassa la tariffa rifiuti

Emanuela Ambrogi

Riduzione media del 4,53% per le utenze domestiche e del 2,52% per le altre, in calo l’indebitamento  

2 MINUTI DI LETTURA







. Come era stato anticipato sarà più bassa nel 2019 la Tari, la tariffa dello smaltimento rifiuti, a Bagni di Lucca. Il gettito complessivo è di 1.653.133 euro, circa 70mila in meno rispetto al 2018. La riduzione per le utenze domestiche sarà del 4, 53% di media mentre la riduzione per le utenze non domestiche sarà del 2,52%. L’annuncio è stato dato nel consiglio comunale di venerdì, durante il quale il sindaco Paolo Michelini ha illustrato il bilancio di previsione. Un bilancio molto sofferto, ma, ha detto Michelini, la tendenza del debito è al ribasso. Intanto, ha spiegato, il miglioramento del servizio di smaltimento e l’ampliarsi del “porta a porta” hanno consentito il calo della tariffa.

Ora la Base, società che gestisce la raccolta dei rifiuti, sta effettuando senza ulteriore aggravio per i cittadini la ripulitura dei cestini del territorio e la pulizia delle aree che vengono occupate dai mercati. L’assessore Francesca Lenzarini ha spiegato che per la riduzione della Tari sono state privilegiate le utenze delle famiglie, che costituiscono l’82% degli utenti. La bolletta sarà in 3 rate con scadenza 31 maggio, 31 luglio e 31 ottobre, con l’ufficio tributi d a disposizione per i cittadini che vorranno rateizzaire le cartelle Tari.

Oltre alla maggioranza, anche dalla minoranza è arrivato il voto favorevole del gruppo “Un Futuro per Bagni di Lucca”. Voto contrario invece dall’ex sindaco Massimo Betti, del gruppo “Rinascimento”, che ha messo in discussione l’effettiva riduzione e ha affermato che nel 2018 la tariffa era stata volutamente cresciuta con le contestate fatturazioni non considerate nel bilancio.

Per l’assessore Carlo Giambastiani «si tratta di un bilancio mostruosamente debole» e tutti devono fare la preopria parte in un Comune che non ha grosse aziende, con poche entrate, e dove il pagamento dei tributi è di primaria necessità. «È un bilancio che consente pochi margini di manovra, ci sono 919.952 euro circa per il personale e un grande indebitamento dovuto ai mutui contratti nel tempo. Ma l’indebitamento sta calando – ha aggiunto Michelini – abbiamo una rata annuale di circa 890mila euro, ma il debito dagli oltre 12 milioni iniziali (ai tempi di Contrucci e Donati) arriverà nel 2021 a 4.792.000 con una rata da pagare di 821mila euro».

Nella seduta sono stati presentati anche il Dup (il documento unico di approvazione 2019/2021) e il piano alienazioni, dal quale sono emerse le pessime condizioni dello stabile di villa Fiori, in vendita per 800mila euro all’ultima asta (il primo bando fu di oltre due milioni): solo la ricostruzione del tetto costerebbe 300mila euro. Intanto sono stati predisposti lavori di prima necessità per l’immobile per cercare di arrestarne il degrado. —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa