Il Tirreno

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incontro ad arté 

«Senza modifiche non si fanno» Menesini categorico sugli assi

Nicola Nucci
«Senza modifiche non si fanno» Menesini categorico sugli assi

Nell’assemblea pubblica organizzata dal Comune di Capannori tante perplessità sul progetto di Anas: il punto più contestato resta il destino di via Chelini

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CAPANNORI. La parola ai cittadini. E come era prevedibile il progetto sugli assi viari ha suscitato malcontento, palpabile giovedì nell’incontro pubblico ad Arté promosso dal Comune. Gli interventi del pubblico sono stati quasi tutti contrari, dai residenti toccati da vicino dalla “rivoluzione” della viabilità, che si vedranno passare le strade a pochi metri da casa propria, agli imprenditori e commercianti che temono ripercussioni negative per la loro attività.

Gli assi viari passeranno dai Laghetti, dove il rilevato fino all’innesto su via della Madonnina passerà a poco più di cento metri dall’oasi verde nel cuore di Lammari. Al centro della protesta anche il cavalcaferrovia alto 9 metri e lungo 240 a San Pietro a Vico. Perplessità dei cittadini poi per i pochi punti di intersezione a raso, con un’alternanza fra il viadotto di circa 8 metri e il terrapieno fino a 5 metri. Chi percorre l’asse avrà (tranne rare eccezioni) la possibilità di uscirne solo svoltando a destra.

Come annunciato all’assemblea non hanno partecipato i tecnici Anas (presenti a quella a palazzo Ducale) e a spiegare il tracciato sono stati il dirigente comunale Stefano Modena e l’architetto Giulia Albero, insieme a Luca Menesini nella doppia veste di sindaco e presidente della Provincia.

«Senza modifiche non si fa», ha detto Menesini, che ha ribadito le sue forti contrarietà a «un tracciato che inciderà poco sul traffico di mezzi pesanti proveniente da San Pietro a Vico, con un calo dei mezzi pesanti sul viale Europa che sarà modesto rispetto all’impatto dell’opera». Il sindaco ha poi sottolineato che non c’è ancora il collegamento tra gli assi e il casello Lucca est e il traffico finirà per confluire sul Frizzone. E così via Chelini diventerebbe una “C1” (ossia una strada extraurbana).

Il Comune di Capannori chiederà di utilizzare la bretellina prevista da Rfi dalla curva del cimitero di Tassignano per raggiungere il casello autostradale del Frizzone, attraverso il Pip di Carraia e via del Rogio, che diventerebbe regionale e adeguata a sopportare i mezzi pesanti. «È inaccettabile l’utilizzo di via Chelini come asse viario, perché taglierebbe a metà il nostro territorio» ha detto Menesini. Ma la bretellina è osteggiata dal comitato capannorese.

«La Provincia aveva chiesto di realizzare una strada a raso – ha proseguito il sindaco – per integrarla col territorio e perché fosse fruibile anche dalle aziende tra San Pietro a Vico e Marlia. Anas non ci ha ascoltato ma abbiamo la possibilità di presentare nuove osservazioni prima del progetto esecutivo». Inoltre entro il 4 maggio, i cittadini interessati dagli espropri potranno presentare le loro osservazioni al progetto. Intanto il Comitato del no agli assi viari ha annunciato un’assemblea pubblica a San Cassiano a Vico, mercoledì 27 per portare il progetto dall’asse nord-sud davanti al Tar della Toscana. Una posizione condivisa da diversi cittadini, convinti che le osservazioni non cambieranno nulla. Oggi invece scade il termine per le osservazioni al progetto di Rfi su raddoppio e sottopassi. —

Nicola Nucci

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