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Bimbo caduto dalle Mura Ora l’inchiesta fa un passo indietro
lucca. Si ricomincia (quasi) da capo nell’inchiesta per la caduta, nell’agosto scorso, di una bambino francese e di suo padre dalla cannoniera del baluardo San Regolo. Il procuratore della Repubblica Pietro Suchan ha infatti comunicato a Lodovica Giorgi e Carlo Di Bugno, difensori dei tre dirigenti indagati - Alessandro Biancalana, Giovanni Marchi e Maurizio Tani - che dovrà essere rinnovato l’avviso di concusione delle indagini preliminari.
Il fulcro di tutta la vicenda è la modifica del capo di imputazione nei confronti dei tre indagati che il procuratore ha deciso pochi giorni fa: da lesioni colpose (articolo 590 codice penale) per aver omesso di garantire la sicurezza delle Mura a lesioni personali stradali gravi (articolo 590 bis). Una mossa che consente alla procura di procedere d’ufficio (e non su querela di parte) e che prevede, in astratto, una pena più grave.
Ma anche un passaggio che - come sottolineato dai difensori in un’eccezione di nullità - rende necessario un nuovo avviso di conclusione indagini. Un’osservazione condivisa dalla procura, anche per l’essere in corso di ulteriori indagini che servono soprattutto per accertare entità e gravità delle lesioni. Dunque, il dottor Suchan, una volta concluso questo supplemento istruttorio, emanerà un nuovo avviso che sarà preliminare all’eventuale richiesta di rinvio a giudizio da parte della pubblica accusa.
La procura ha invece respinto un’altra eccezione dei legali, che avevano richiesto un nuovo accertamento tecnico: per il dottor Suchan, le indagini svolte anche sul luogo dell’incidente sono al momento ritenute sufficienti. —
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