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Adesso risplende l’affresco della chiesa dei Legnaioli
Il capolavoro del XVIII secolo, di autore ignoto, è stato restaurato in circa due mesi dall’artista nata in Argentina Silvana Pooli. Domani la festa in piazza Bernardini
lucca. Torna a nuova vita l’affresco murale sulla facciata della chiesa di San Benedetto in Gottella, meglio nota come dei Legnaioli. Ci sono voluti poco più di due mesi e l’abilità dell’artista Silvana Pooli per compiere il miracolo e restituire alla città un vero capolavoro del XVIII secolo, di autore ignoto.
Da domani la “Madonna con Gesù Bambino tra i Santi Benedetto e Giuseppe” torna dunque a splendere nella lunetta sopra il portone della chiesa di piazza Bernardini. Per celebrare l’evento la confraternita dei Legnaioli - che da oltre cent’anni gestisce la chiesa - ha preparato una grande festa che inizierà alle 10 con l’inaugurazione del restauro e proseguirà con la benedizione di buccellato e frittelle e la Santa Messa alle 11.30 officiata da monsignor Alessio Barsocchi con il coro diretto da Silvano Pieruccini.
Un lavoro impegnativo e delicato quello compiuto dalla restauratrice, nata in Argentina da padre di origine trentina e madre di origine piemontese e arrivata a Lucca da quasi vent’anni (nel 1990) con in tasca una laurea in psicologia conseguita all’università di Rosario e anche il diploma all’Accademia di belle arti. È stata una delle allieve predilette della bottega del pittore Giovanni Lorenzetti, del quale apprezza le doti umane e professionali. «Il nostro incontro era scritto sul libro del destino, commenta, e gli sarò sempre grata per i suoi preziosi consigli che mi hanno permesso di intraprendere il lavoro che sognavo sin da bambina».
Da allora Silvana ne ha fatta di strada, lavorando al restauro di molte opere d’arte. Anche a Lucca si è resa protagonista del recupero di alcuni affreschi nella chiesa di Santa Maria Corteorlandini e nella chiesetta di Santa Caterina, ma anche di quelli del cortile di palazzo Mansi e del salone dell’Autorità di Bacino. Porta la sua firma anche l’intervento conservativo del teatrino di Vetriano, dalle scene, alle quinte, fino ai palchetti. E adesso questo recupero che conferma le doti artistiche di Silvana Pooli.
La pittura, collocata sopra un’altra più antica, era in condizioni di forte degrado e rischiava di scomparire. Il lavoro più grosso è stato infatti quello conservativo. Poste in sicurezza le aree compromesse, è stato eseguito un preconsolidamento attraverso iniezioni di resine acriliche, dopodiché si è passati ai saggi di pulitura nella parte bassa del dipinto e alla rimozione di polveri, smog e muffe. L’opera è stata quindi consolidata in corrispondenza della pellicola pittorica con la riadesione in sede tramite caseinato ammonico a pennello. Molte parti necessitavano di stuccatura, effettuata con speciali malte di glanumetria, base per la reintegrazione pittorica, eseguita con velature di colori, calce, pigmenti e terre naturali.
Sostituito il vetro a copertura dell’affresco e tolta la grata in legno che copriva parte dell’opera, adesso visibile in tutta la sua bellezza. —
Rossella Lucchesi
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