Sicurezza
Tensione in consiglio protesta del comitato contro il raddoppio Ma passa il progetto
No delle opposizioni e di un esponente della maggioranza Il Comune chiederà alcuni interventi migliorativi all’opera
Raddoppio ferrovia e sottopassi a Capannori. Il progetto di Rete Ferroviaria Italiana, che potenzierà il trasporto su rotaia e libererà dal traffico e dalle code le frazioni centrali, passa dal consiglio comunale con i voti della maggioranza (contrario solo Alberto Paradisi) e come era preventivabile il no dell’opposizione, con la sola astensione del consigliere Pio Lencioni. I sei sottopassi e i nuovi tracciati toccano da vicino la zona centrale attraversando i paesi di Tassignano, Santa Margherita, Carraia e Pieve San Paolo. Il sindaco Luca Menesini ha ribadito la sua posizione a favore di «un’opera di portata storica, attesa da decenni, che eliminerà le barriere che tagliano in due il territorio migliorando la qualità di vita dei cittadini».
L’ordine del giorno, presentato da Laura Lionetti (capogruppo di Capannori 2020) chiede anche, nella fase degli espropri, la presenza di un sostegno tecnico e legale da parte degli uffici comunali, «a prescindere dalle condizioni economiche», ha puntualizzato il primo cittadino che nella trattativa con Rfi si farà garante dei diritti delle famiglie che vedranno la loro casa abbattuta per fare spazio al raddoppio. Inoltre nelle osservazioni da presentare entro il 23 marzo il Comune chiederà interventi migliorativi come mantenere l’attuale sottopasso di Paganico, senza gli ampliamenti previsti nel documento definitivo, modificare l’innesto tra il sottopasso e la via di Tiglio a sud della ferrovia a Pieve San Paolo e la “curvatura” della nuova strada di raccordo tra via della chiesa e via del Marginone a Tassignano, e verificare a Santa Margherita la compatibilità del nuovo sovrappasso autostradale con la nuova viabilità di raccordo.
«Il raddoppio della ferrovia è l’occasione per eliminare tutti i passaggi a livello - ha sottolineato il sindaco - e grazie a tre sottopassi carrabili e tre ciclopedonali toglieremo il traffico di attraversamento, anche dei mezzi pesanti, dalle frazioni centrali che diventeranno più vivibili». Menesini ha chiesto tempi certi con un dettagliato cronoprogramma delle opere (si partirà da Pieve San Paolo) e che si garantisca la funzionalità dei pozzi artesiani. Altro obiettivo è tutelare l’accesso alle abitazioni, alle corti e alle vie vicinali, oltre a una verifica sul posizionamento delle barriere acustiche. Sempre l'amministrazione sollecita Rfi, le aziende del settore cartario e Assoindustriali a un’attivazione immediata dei tronchetti ferroviari già costruiti e quelli ancora da realizzare.
È stata un’assemblea “calda” quella dell’altra sera, dove è andata in scena una manifestazione del Comitato per la salvaguardia del territorio che con striscioni e cartelli ha espresso il dissenso alla nuova bretellina che collegherà via Chelini al Pip di Carraia. «Gli interventi che vuole il sindaco non incentivano la mobilità sostenibile favorita dal raddoppio - sottolineeano i rappresentanti - nessun dubbio sull’utilità dei sottopassi ma questo è un intervento ampiamente sovradimensionato rispetto alle esigenze di un territorio già fragile. Purtroppo un’urbanizzazione priva di qualsiasi logica ha portato allo stato in cui ci troviamo oggi, ma siamo sicuri che la cura che ha in mente l’amministrazione non sia peggio del male che è stato creato negli anni?». —
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