La manifestazione
Pc al setaccio: trovate transazioni in bitcoin
Video, sfide e i meandri oscuri del deep web. L’online sommerso dove si acquista senza lasciare traccia
ponsacco. Un mondo parallelo di cui neanche i genitori erano a conoscenza. Lo stanno scoprendo poco alla volta Carmine e Mary nella disperata ricerca della verità sulla fine del loro unico figlio, Salvatore.
Era un talento dell’informatica, il 24enne deceduto dopo un volo dal settimo piano di un palazzo a Varsavia. E proprio dal web potrebbero arrivare se non le risposte di sicuro spunti utili per capire meglio chi fosse Salvatore. I genitori e il loro legale, l’avvocato Ivo Gronchi, hanno appreso in questi giorni di password, link e transazioni eseguite sul pc del giovane in bitcoin, la moneta virtuale utilizzata nel deep web per comprare di tutto, anche illegale, senza lasciare tracce.
A breve il legale presenterà un esposto-querela contro ignoti alla Procura di Pisa con l’ipotesi di reato di istigazione al suicidio.
«Un atto che consentirà agli inquirenti di fare indagini anche bancarie e acquisire documenti – spiega l’avvocato –. Non sappiamo che tipo di transazioni siano state fatte con i bitcoin. Vedremo cosa troverà la Procura. La famiglia ha bisogno di chiarimenti, pensiamo di nominare un legale sul posto per seguire meglio le indagini che ora sono secretate».
In quei minuti in cui Salvatore sembrava aver perso il controllo di sé ha inviato due messaggi audio a una collega di Cascina. Tre minuti dopo, alle 00,20 del 9 marzo è stato trovato senza vita sull’asfalto da due turisti olandesi. Volato dalla finestra di un appartamento al settimo piano.
In inglese, voce impastata da un’alterazione che le analisi spiegheranno nelle cause, il 24enne dice di voler lasciare il segno. Poi aggiunge «l’ho lasciato per davvero e ho fottutamente vinto». In sottofondo si sentono gli amici che sono nella stanza «no, no, non questo tipo di segno». Sembrano dissuaderlo o almeno non essere d’accordo con quello che sta facendo.
«Non sappiamo in quale stato si trovasse Salvatore» chiosa il legale. Di sicuro in un altro audio aggiunge «lasceremo questo segno del nostro suicidio». Quasi un annuncio che con il senno di poi diventa profetico. Per i genitori il loro figlio non beveva, né fumava. Meno che mai drogarsi. Quella sera, all’estero, tra amici e sodali di giochi di ruolo (Call of duty con battaglie e sparatorie) può aver ceduto alla trasgressione ed ecceduto nelle quantità. Nell’appartamento sono state trovate bottiglie di alcolici appena avviate e tracce di Lsd. È uno scenario che per Carmine e Mary stravolge l’immagine di un figlio descritto come serio e coscienzioso. C’è poi un altro elemento da approfondire. Sempre alla collega Salvatore ha inviato su WhatsApp più volte il nome di un polacco rimasto nella casa per una decina di minuti e assente al momento della caduta fatale. Cosa voleva dire? Era una richiesta di aiuto, l’indicazione di una persona da cercare? L’indizio per collegare a una situazione di pericolo l’identità di un sospettato? Altro mistero. —
Pietro Barghigiani
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