Sicurezza
Lavoratori in esubero, le nuove opportunità
Procede il piano di ricollocamento degli ex addetti delle Rsa di Villa Santa Maria, Monte San Quirico e Pia Casa
lucca. Dieci mesi dopo la chiusura delle strutture per anziani, il punto sul ricollocamento dei lavoratori in esubero. Sono stati gli ex dipendenti delle Rsa Villa Santa Maria, Pia Casa e Monte San Quirico al centro della riunione che si è svolta in Palazzo Orsetti alla presenza dell’assessora alle politiche sociali Lucia Del Chiaro, della consigliera delegata alla sanità Cristina Petretti, del dirigente e della funzionaria dei servizi sociali, Graziano Angeli e Roberta Torre, i rappresentanti delle organizzazioni sindacali (Funzione pubblica Cgil, Uil, Fisascat Cisl) e dei lavoratori, le principali cooperative del settore che lo scorso giugno hanno aderito all'accordo firmato in prefettura.
L'accordo prevedeva una serie di impegni sia per il Comune che per le ditte contattate dall'amministrazione comunale per riassorbire progressivamente il personale del bacino. Quanto ai ricollocamenti, ad oggi sul totale del bacino che comprende gli esuberi di villa Santa Maria, di Monte San Quirico e della Pia Casa, fra addetti ai vari servizi, pulizie, infermieri ed educatori, 55 sono stati chiamati: di questi, 30 per un posto a tempo determinato, 20 indeterminato.
Il Comune in questi mesi ha messo a disposizione risorse utili a liberare 15 quote sociali e altre 15 saranno liberate nel corso di quest'anno: l'obiettivo è azzerare la lista di attesa degli anziani, visto che in base alla normativa regionale e in regime di libera scelta questo, spiega il Comune, «è l'unico modo per dare risposte alla popolazione anziana, allargando la platea degli assistiti, aumentando la possibilità di accesso alle Rsa e creando così nuove opportunità di lavoro per gli operatori».
L'amministrazione comunale ha fornito risorse per la riqualificazione del personale, utile al conseguimento della qualifica di addetto all'assistenza di base: ad oggi 9 persone hanno scelto di attivare questo percorso e le 2 persone che hanno terminato la formazione hanno già trovato una nuova collocazione.
«SMonitoriamo costantemente l'andamento del bacino degli esuberi – spiega Del Chiaro – insieme ai sindacati, con cui abbiamo condiviso un lavoro importante da cui è scaturito l'accordo di giugno, e insieme alle cooperative che si sono prese impegni precisi per assorbire il personale». L'accordo per il ricollocamento dei lavoratori delle Rsa sarà attivo fino al 31 dicembre 2022 e i firmatari sono impegnati ad attingere dal bacino per tutte le esigenze occupazionali che si manifesteranno fino a quella data. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
