Il dolore
Gestore pubblico per l’acqua ma non prima di dieci anni
L’annuncio del presidente Ait e sindaco di Lucca Tambellini: «Il percorso è iniziato oggi, la Toscana sta facendo scuola a livello nazionale»
lucca. L’acqua in Toscana tornerà “interamente pubblica”. Lo dice il sindaco di Lucca Alessandro Tambellini, in qualità di presidente dell’Autorità idrica toscana.
«Insieme alla Regione e a tutti i membri di Ait - spiega Tambellini - stiamo portando avanti un percorso importante, oserei dire storico, che darà attuazione all’esito del referendum del 2011 e quindi al volere dei cittadini. Il percorso è così strutturato: prevediamo di andare a fine delle concessioni esistenti e, una volta terminata quella fase, costruire una struttura interamente pubblica, che sia organizzata in modo diverso da come ora prevede la legge. Oggi la legge, infatti, indica come modalità quella di un gestore unico regionale. Noi invece stiamo lavorando per realizzare un gestore unico territoriale: il servizio idrico è fondamentale e non può essere strutturato secondo criteri che ne prevedono l’accentramento in una struttura unica per tutta la Toscana. Al contrario, la volontà di tutti è riconoscere il valore dei vari territori e le differenze che in questi ultimi anni i vari gestori del servizio idrico integrato hanno saputo sviluppare per rispondere il più possibile alle esigenze delle varie comunità e alle caratteristiche delle diverse aree della regione. È un lavoro complesso che vedrà il suo compimento tra non prima di dieci anni, ma l’iter per arrivare a questo naturale obiettivo è partito oggi».
Secondo il presidente di Ait, «anche da questo punto di vista la Toscana sta facendo scuola: quella che stiamo mettendo in piedi è una delle esperienze più avanzate nel panorama nazionale per quanto riguarda la gestione dell’acqua».
Un percorso, quello della creazione del gestore unico territoriale per la risorsa idrica, che naturalmente ha necessità di risorse e investimenti. Ancora Tambellini: «Fino al termine di ciascuna concessione come Autorità idrica toscana abbiamo programmato la realizzazione di numerosi investimenti per la manutenzione straordinaria e per la realizzazione di nuove opere. Il processo di pubblicizzazione richiede quindi di valutare quanto serve per liquidare il privato e calcolare l’ammontare del valore degli investimenti, realizzati insieme con il gestore privato. Bisogna inoltre valutare l’ammontare dei nuovi investimenti, che dovranno essere effettuati senza soluzione di continuità data la necessità di mantenere efficiente ed espandere il ciclo integrato dell’acqua, dalla fornitura di acqua potabile alla raccolta e trattamento dei reflui in fognatura».
Per questi motivi, afferma il presidente Ait, accanto alla nuova gestione a completa partecipazione pubblica dovrà essere individuato un soggetto finanziatore anch’esso ad estrazione pubblica, come Cassa depositi e prestiti o Banca europea degli investimenti. —
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