Finanza
Ponte e Bargiglio il restauro può partire
Sbloccati i soldi necessari, pari a 490.000 euro I due monumenti miglioreranno l’attrattiva turistica
borgo a mozzano. Finalmente sbloccati i fondi necessari al restauro di due monumenti simbolo del Comune di Borgo a Mozzano: il Ponte del Diavolo e la Torre del Bargiglio, nota in passato come l’Occhio di Lucca. A darne notizia il sindaco Patrizio Andreuccetti che ha in contemporanea annunciato l’imminente firma della convenzione tra Comune e Soprintendenza per l’avvio dei lavori. I fondi stanziati ammontano a 340mila euro per quanto riguarda il Ponte del Diavolo; 150mila euro sono destinati invece al terzo lotto di opere sul Bargiglio. «Dopo aver effettuato il restauro dei primi due archi, grazie ai soldi raccolti con Art Bonus – spiega Andreuccetti –, abbiamo oggi nero su bianco la certezza di poter restituire il massimo splendore al nostro monumento per eccellenza e di veder completato, con l l’intervento sul Bargiglio, il recupero di uno dei luoghi più frequentati della Valle negli ultimi anni. In estate potremmo realizzare concretamente i lavori».
Il progetto di riqualificazione del Ponte (danneggiato anche dagli ultimi eventi alluvionali) prevede interventi alla struttura e ai paramenti murari; le azioni da prevedere sono suddivisibili in due categorie: opere impellenti di manutenzione e opere straordinarie che richiederanno di procedere per gradi e inizialmente su piccole porzioni. Tra le prime si collocano gli interventi da effettuare sul paramento murario per rimuvere piante, erbacce e muschi. a seguire saranno avviati i lavori di restauro e conservazione della struttura nelle varie parti. Tra questi, la rimozione delle malte e porzioni incongruenti e la loro sostituzione con materiali idonei, il ripristino di parti mancanti, la stuccatura, la pulizia delle pietre e l’eliminazione di macchie e croste, dopo averle campionate e aver valutato le cause della loro formazione.
«I problemi riscontrati sul Ponte del Diavolo – spiega il sindaco – sono la perdita di elementi, la presenza di vegetazione, da trattare con applicazione del biocida, l'essiccazione, la rimozione e la stuccatura; la presenza di una patina biologica, la disgregazione con distacco di minime parti delle pareti che creano una situazione estesa di degrado su entrambi i lati del monumento; e ancora macchie, croste e fenomeni di erosione, esfoliazione e fessurazione delle pietre, parti in ferro arrugginite». Sul Bargiglio l’intervento riguarda la terza e ultima fase di consolidamento, che, conclude Andreuccetti, «restituirà alla storia e alla cultura del nostro territorio, anche in chiave turistica, uno dei luoghi di maggior pregio». —
Chiara Lammari
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