Sicurezza
“Partecipazione e sviluppo” si candida a gestire le terme
Il presidente della onlus che dà accoglienza ai migranti nella Valle della Lima «Rappresentano l’unica possibilità di ripresa per il territorio di Bagni di Lucca»
C'è anche l’associazione Partecipazione e Sviluppo, la onlus che dà accoglienza ai migranti nella Valle della Lima, tra i soggetti interessati a rilevare la gestione delle terme. L'associazione è tra le realtà che hanno manifestato interesse (nel complesso si sono fatti avanti cinque gruppi) all'invito del Comune, che ora sta ultimando il bando per la gara atteso a giorni. I soggetti interessati attendono di conoscere nei dettagli il capitolato di appalto, per presentare poi le offerte. Intanto il presidente di Partecipazione e Sviluppo, Alessandro Ghionzoli, conferma l'interesse per le terme che, dice, «rappresentano l'unica possibilità di ripresa per il territorio». Ghionzoli nel progetto proposto al Comune, proprietario degli impianti, ha illustrato la volontà di rivalorizzare l'offerta “terme” a tutto tondo, coinvolgendo anche le scuole. Terme, per il presidente, vuol dire anche organizzare convegni medici a livello internazionale per spiegare quanto possa essere importante l'uso delle acque come terapia. Ma la realtà termale è anche argomento di studio e istruzione per le scolaresche, dai tempi dell'antica Roma a oggi. Nel progetto Ghionzoli indica poi la necessità di mettere in rete l'offerta turistica di Bagni di Lucca con quella di Lucca, fondamentale per far decollare il rilancio degli stabilimenti e delle attività termali. Così come ha fatto Lucca con Viareggio, con un protocollo di intesa che si chiama “Lucca - mare”, ne occorrerebbe un altro chiamato “Lucca-terme”. «Cure, fitness, beauty center, benessere e attività ludiche funzionano da tutte le parti - conclude Ghionzoli - e sono l'unica risorsa per il rilancio di Bagni di Lucca. Abbiamo da offrire anche storia e cultura. Tutto deve essere promosso a livello nazionale». In attesa del bando di gara, dato per imminente, si registrano fitti contatti e movimenti tra soggetti che mirano ad assicurarsi la gestione degli impianti, al massimo fino al 2037. Al momento le terme sono aperte sotto la gestione di Vittorio Lapolla, interessato a proseguire nell’attività. Concreti appaiono anche i progetti del gruppo che vorrebbe realizzare a Bagni di Lucca la “Valle del Benessere”. Questa cordata, guidata da professionisti ai quali si sono aggiunti investitori interessati, anche dall'estero (Russia in particolare) mira a un graduale e complessivo recupero di tutti gli stabilimenti. Il gruppo ipotizza anche la realizzazione di un albergo da 200 camere nell'area ex Alce a Fornoli ma ci sono perplessità per la situazione dei terreni che potrebbero aver bisogno di essere bonificati con costi ingenti. In ogni caso il progetto attira attenzione anche da parte dei Damiano Marino Merlo, albergatore che da anni propone al Comune uno scambio di beni: lui vorrebbe Villa Fiori, dando in cambio il complesso e l’area della ex Continental, più eventuale conguaglio. Fondamentale sarebbe però, per Merlo, far arrivare a Villa Fiori, sulla riva sinistra della Lima, le calde e benefiche acque termali. —
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