Il Tirreno

Lucca

I concessionari replicano al consorzio 

«Livelli d’acqua alti nel condotto per la scarsa manutenzione»

2 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. «La realtà è diversa da quella descritta dal presidente del Consorzio di Bonifica Ridolfi»: non si fa attendere la risposta di alcuni dei proprietari delle centraline sul condotto pubblico. Ismaele Ridolfi infatti aveva parlato di livelli e di velocità dell’acqua eccessivi, e di conseguenze sul condotto.

«Non stupisce – ribattono i concessionari – che le considerazioni del presidente siano state esternate proprio a ridosso delle elezioni consortili. Il motivo per cui il livello dell’acqua, in certi punti del Condotto, appare eccessivo è da ricercare nella prolificazione di alghe, alimentate dagli scarichi fognari. Nonostante nel corso del 2018 il condotto sia rimasto in secca per molti mesi a causa del protrarsi del periodo siccitoso, il Consorzio, se pur sollecitato sul punto, ha provveduto a effettuare gli interventi di manutenzione relativi allo sfalcio delle alghe, limitatamente a un brevissimo tratto del condotto. Stupiscono, quindi, le affermazioni del presidente che sostiene di incontrare difficoltà a effettuare tali interventi a causa dei livelli di acqua troppo elevati: i livelli sono elevati proprio per la mancata manutenzione che avrebbe dovuto essere estesa a tutto il condotto, nel periodo estivo».

«Il Consorzio – continua la replica – è poi ben a conoscenza della difformità, rispetto a quanto autorizzato, di alcune opere realizzate da alcuni frontisti che hanno devastato il condotto, opera monumentale assimilata, invero, a una vera e propria fogna a cielo aperto Nonostante le ripetute segnalazioni dei concessionari idroelettrici, documentate in diverse occasioni dai propri tecnici e anche a mezzo di diffide inviate dal proprio avvocato Angelita Paciscopi, il Consorzio, non è mai intervenuto per porre rimedio alle vere cause delle scempio ambientale che sta continuando a protrarsi, limitandosi a effettuare scarsi interventi di manutenzione e mai affrontando il problema nella sua interezza. Il presidente Ridolfi pare invece dimenticare che importanti interventi di manutenzione al condotto sono stati effettuati proprio dai proprietari delle centraline idroelettriche. Questi ultimi evidenziano, infatti, che la realizzazione degli impianti, autorizzata da tutti gli enti (incluso lo stesso Consorzio), è stata subordinata all’effettuazione di interventi di manutenzione per l’importo di 515.851,59 euro oltre Iva per un primo lotto (terminato nell’anno 2015) e di 174.300 euro più Iva o per un secondo lotto (terminato nel 2017). E le 6 centrali installate sul Condotto pubblico, per una potenza totale di 1300kW, producono mediamente 6 milioni di kWh annui equivalenti a 1.120 tonnellate di petrolio risparmiato e a 2.640 tonnellate di anidride carbonica non immessa in atmosfera». —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web