Gioco
La lotta infinita di Domenico per i disabili «Troppi pregiudizi»
Passalacqua è fondatore e anima di Lucca senza barriere «Anche nella nostra città c’è molto lavoro da fare»
FLAVIA PICCINNI
«Una città accessibile è una citta bella». È questo lo slogan di Lucca Senza Barriere, associazione senza scopo di lucro che nasce a Lucca nel 2017 per rispondere alle molteplici necessità che oggi un disabile può avere muovendosi sul territorio. A presiederla è Domenico Passalacqua, da anni impegnato in numerose battaglie per l’abbattimento delle barriere architettoniche che limitano, talvolta in modo rilevante, la mobilità di tante persone con disabilità fisica.
«L’associazione – mi spiega – l’ho fondata proprio per la tutela dei diritti delle persone con disabilità e per combattere le barriere architettoniche e i pregiudizi». Pregiudizi che sono presenti ovunque, anche a Lucca. «Tutto è nato – prosegue Passalacqua – dalla mia esperienza personale di persona disabile. Dopo aver subito un’ingiustizia ho deciso di impegnarmi in prima persona per i diritti delle persone diversamente abili. Ho iniziato come volontario in un’altra associazione, poi ho fondato un blog e infine ho creato un’altra associazione con obiettivi specifici».
Prima di raccontarmi la sua esperienza volontaristica, Passalacqua mi spiega di essere lucchese d’adozione. O quasi. «Sono nato a Palermo, ma è dall’età di un anno che vivo in provincia di Lucca. Mi trasferii infatti con la mia famiglia a Capannori, dove ho fatto le elementari e le medie. Poi dal 1991 sono venuto a vivere proprio a Lucca, a San Cassiano a Vico, con mia moglie e mia figlia, che ha venticinque anni. Da circa un anno mi dedico a tempo pieno all’associazione Lucca senza barriere onlus, svolgendo attività di volontariato ed elaborando progetti a favore dei disabili». Il fine dell’associazione è molto chiaro: sensibilizzare la comunità nei confronti della disabilità, fare in modo che tutti gli esercizi pubblici, le strutture pubbliche e le infrastrutture possano adeguarsi alle normative vigenti e che siano, in questo modo, garantita sia l’accessibilità e la mobilità per tutti i cittadini del territorio ed anche dei visitatori, rendere il territorio uno spazio accessibile e privo di barriere architettoniche che non limitino la libertà e l’autonomia del disabile. Per farlo, l’associazione propone progetti, accoglie segnalazioni e si mobilità perché le vecchie strutture si attengano alla legge.
«“Con il progetto “Ti accompagniamo noi” offriamo un servizio di trasporto gratuito alle persone non autosufficienti. Promuoviamo inoltre iniziative di sensibilizzazione e progetti nelle scuole sui temi della disabilità. E poi interveniamo a difesa dei diritti delle persone diversamente abili ogni volta che se ne presenta la necessità. Recentemente abbiamo proposto all’Istituto Fermi l’innovativo progetto Sportiva-Mente, che utilizza i mattoncini Lego per una didattica inclusiva. A Porcari abbiamo collaborato alla mappatura delle barriere architettoniche mentre a Lucca abbiamo garantito l’accessibilità del Real Collegio per l’ultima edizione del Desco. Siamo inoltre impegnati per diffondere i cartelli provocatori “Vuoi il mio posto? Prendi il mio handicap” in tutta la provincia».
Ma non finisce qui. Passalacqua – attivissimo sui social network, e a capo del sito www.luccasenzabarriere.org - continua: «Oltre a queste iniziative, stiamo cercando di convincere il Comune di Lucca a introdurre gli stalli rosa per i neogenitori e a rivedere l’assegnazione degli stalli auto per i disabili. Abbiamo promosso due petizioni raccogliendo oltre 500 firme, ma per ora non abbiamo avuto risposte dalle istituzioni». Un silenzio che lascia interdetti. È evidente che si possa fare di più, soprattutto in un Paese come l’Italia bellissimo ma ancora molto indietro su questioni come questa. Per quanto non esistano dei dati ufficiali aggiornati rispetto alle barriere architettoniche in città, il Comune in collaborazione con la Fondazione Banca del Monte di Lucca ha creato “Lucca senza barriere” (www.luccasenzabarriere.org) che mette insieme percorsi e indicazioni utili per cittadini e turisti.
«Stiamo organizzando – prosegue Passalacqua - per il secondo anno il convegno “Una Marcia In Più” che avrà come data l’8 giugno. E poi, a settembre, proporremo alla cittadinanza un importante convegno che riguarderà tutta la provincia». C’è da ammirare la determinazione di quest’uomo, che pare instancabile e molto combattivo: «Vede, Lucca è una città bellissima. Capisco che è una città storica, ma è poco accessibile e viene fatto poco per renderla più a misura delle persone disabili. Vorrei che potesse diventare un giorno completamente accessibile a tutti». Mi fermo a pensare cosa sarebbe della mia città – o, meglio, della città negli scorci che più amo – se non avessi la libertà di movimento di cui godo. «Ci vorrebbe – conclude Passalacqua - una maggiore sensibilità al problema dell’accessibilità da parte dell’amministrazione comunale. Questo avrebbe ricadute positive anche sul turismo». —
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