Il Tirreno

Lucca

via barsanti e matteucci 

Investiti davanti alla scuola, «ignorano le strisce pedonali»

Federica Scintu
Investiti davanti alla scuola, «ignorano le strisce pedonali»

Parla la ragazza urtata dall’auto pirata mentre attraversava all’uscita del Nottolini «Ho visto solo che la macchina era nera: l’automobilista è scappato insultandoci»

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LUCCA. «Quell’attraversamento pedonale è pericoloso, si rischia tutti i giorni». A dirlo è la ragazza che sabato mattina, all’uscita dall’istituto Nottolini, intorno alle 13.15, è stata investita insieme a un altro giovane mentre attraversava in via Barsanti e Matteucci sulle strisce pedonali che si trovano davanti alla scuola. Un istituto frequentato da centinaia di studenti che ospita al suo interno anche la succursale dell’Isi Pertini. «Le macchine sfrecciano come se fossero in autostrada - racconta la giovane ancora spaventata e dolorante a un piede tanto da doversi muovere con le stampelle - per fortuna non mi sono fatta male in maniera seria ma è un punto nel quale gli automobilisti tendono a non fermarsi per consentire ai pedoni di attraversare».

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Pedoni che spesso sono studenti, vista appunto la collocazione delle strisce. Un episodio grave quello che ha visto coinvolti questi due giovani per il quale la madre della ragazza è intenzionata a sporgere denuncia già stamani. . A essere colpita direttamente dall’auto è stata la studentessa, urtata all’altezza dell’anca. Cadendo ha poi “trascinato” giù anche il giovane. «Io e il ragazzo che attraversava con me, che io non conoscevo, - racconta - stavamo per arrivare dall’altra parte della strada: la prima macchina si è fermata mentre la seconda, che viaggiava nell’altra corsia, ha frenato all’ultimo minuto e non è riuscita a fermarsi quindi mi ha colpita. Io sono caduta per terra e ad alzarmi mi ha aiutata il ragazzo perché l’automobilista non si è fermato anzi è ripartito a tutta velocità insultandoci».

Subito dopo essere stata investita la studentessa ha chiamato la madre che si è precipitata in via Barsanti e Matteucci ma il ragazzo che attraversava con la figlia era già andato via. «Ho visto solo che la macchina era nera - racconta ancora la ragazza - ma non ho né riconosciuto il modello né ho fatto in tempo a prendere la targa. Forse c’era un gruppo di ragazzi poco distante che potrebbe aver visto come è andata. Io ero uscita da scuola cinque minuti dopo il suono della campanella - aggiunge - quindi molti studenti erano già andati via. Comunque non è intervenuto nessuno per darmi una mano a parte il ragazzo che attraversava con me».

Da lì mamma e figlia vanno a pronto soccorso del San Luca dove alla ragazza vengono effettuati degli esami alla gamba. Esami che al momento hanno escluso fratture. «La dottoressa ha compilato un verbale da consegnare al posto fisso di polizia - dice la madre - io ho intenzione di fare denuncia già domani mattina (ndr: stamani). Sperando che salti fuori qualcosa visto che per il momento non abbiamo trovato testimoni che hanno assistito all’incidente e nella zona non ci sarebbero telecamere. Io vorrei che la persona che l’ha investita si prendesse le sue responsabilità. Perché per fortuna mia figlia non si è fatta tanto male... Ma se non fosse stato così? L’avrebbe lasciata in terra?». In più, anche secondo la madre, quell’attraversamento pedonale è pericoloso. «È un punto tragico - dice - ed è a due passi dalla scuola. Ci vorrebbe un po’ di prudenza in più visto che ci sono ogni giorni tantissimi ragazzi che passano da lì». —

Federica Scintu
 

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