Il Tirreno

Lucca

le proteste 

Una squadra senza campo

R.L.

Gli amatori del Ponte a Moriano non possono giocare allo stadio di Saltocchio Alberi e altre piante  incombono sulla sede stradale

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lucca. Ponte a Moriano ha una squadra di calcio amatoriale, ma soprattutto una formazione che milita in prima categoria, con un seguito di tifosi non indifferente, ma non le è permesso di giocare nel nuovo campo sportivo di Saltocchio ed è quindi costretta ad appoggiarsi altrove per disputare le gare, perché manca l’autorizzazione da parte del Comune, concessa invece a molte altre associazioni calcistiche lucchesi.

Fatto assurdo e inspiegabile per Mario Manfredini che più volte si è fatto portavoce dei tifosi del Ponte a Moriano, contattando il Comune che ha in gestione i campi sportivi di Lucca, attraverso gli assessori Marchini e Ragghianti, il vicesindaco Lemucchi e lo stesso sindaco Tambellini, ai quali ha chiesto lumi circa una situazione che definisce irrispettosa nei confronti dei tifosi e della squadra del paese che tempo fa ha dovuto addirittura giocare nei campi di Pisa e Pontedera, mentre quello di Saltocchio era libero. «Ogni volta la stessa risposta e l’impegno di prendere provvedimenti immediati, commenta, poi tutto è sfumato nel nulla, lasciando dietro una scia di amarezza e delusione che aumenta ogni volta che la squadra - che tra l’altro non ha una sede e si deve appoggiare a quella dei Marciatori Morianesi - scende in campo». C’è un’altra cosa che sta molto a cuore al signor Manfredini e riguarda la sicurezza e la serenità di quei cittadini che, soprattutto nella bella stagione, vorrebbero riposare sulle panchine dei piazza Battisti, nel cuore di Ponte a Moriano, recentemente riqualificata che però viene utilizzata come un campo di calcio «dove, dice, molti ragazzi giocano a pallone, mettendo a rischio l’incolumità di chi vorrebbe godersi il fresco, chiacchierando tranquillamente, invece di guardarsi sempre intorno col timore di prendersi una pallonata in faccia, com’è avvenuto a un’anziana signora colpita in pieno viso mentre mangiava un gelato e rimasta leggermente ferita dalla rottura improvvisa degli occhiali.

Un altro problema viene segnalato da Mauro Ramacciotti. Si tratta delle piante che incombono minacciosamente sulla sede stradale: «Date un’occhiata alla via che si immette sulla variante nuova del ponte e poi sulla Ludovica, ancora più avanti, all’altezza del Bruton – dice – Ci sono un ciliegio, alberi di acacia e dell’edera che sono proprio sulla sede stradale. C’è già stato un incidente qualche mese fa: una pianta è venuta giù a seguito di una folata di vento e un’auto l’ha presa piena. Per fortuna il conducente non ha avuto conseguenze ma qualcuno dovrebbe intervenire. Non so se le piante insistano su terreni privati o pubblici ma di sicuro non è una situazione regolare. E qualcuno, prima o poi, rischia di farsi male». —

R.L.

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