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Imprese, export record Nel 2018 quasi 4,3 miliardi

Imprese, export record Nel 2018 quasi 4,3 miliardi

Aumento percentuale di quasi il 10%, il più elevato in tutta la Toscana A trainare, oltre al cartario, la meccanica e la nautica della Versilia

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lucca. Nell’anno 2018 l’export delle imprese della provincia di Lucca ha segnato un nuovo record storico sfiorando i 4,3 miliardi di euro, con una crescita del +9,8% rispetto ai 3,9 miliardi del 2017 e un saldo commerciale attivo per quasi 2,2 miliardi di euro.

L’incremento registrato a Lucca è il più elevato in Toscana, dove le vendite all’estero sono cresciute mediamente del +4,5%, mentre a livello nazionale l’aumento si è fermato al +3,1%.

La forte crescita delle vendite all’estero provinciali nel 2018 è legata al positivo andamento di alcuni tra i principali settori produttivi locali, in particolare la meccanica, la cantieristica nautica e il cartario, mentre per le calzature e il lapideo prosegue il periodo di difficoltà. Questa l’analisi dei dati sul commercio estero diffusi da Istat ed elaborati dalla Camera di Commercio di Lucca.

Il cartario ha segnato un incremento del +9,2%, confermandosi primo settore per vendite all’estero superando il miliardo di euro, grazie al deciso aumento delle vendite di pasta da carta, carta e cartone (+22,6%) che ha spinto la crescita del settore mentre gli articoli in carta e cartone sono rimasti stabili.

La meccanica è balzata di un +28,4%, superando i 906 milioni di esportazioni grazie a un incremento di 200 milioni rispetto al 2017; all’interno del settore, le vendite di macchine per impieghi speciali sono cresciute del +34,6% portandosi a 707 milioni di euro nei dodici mesi. È proseguita la crescita della cantieristica nautica, salita del +15,6% a quota 664 milioni di euro, confermando il trend positivo del 2017 quando il recupero era stato del +23,1%; l’andamento del settore, seppur positivo, rimane comunque di difficile interpretazione in quanto legato alla fatturazione di commesse solitamente pluriennali.

Si confermano in positivo anche la fabbricazione di materiale elettrico e meccanica di precisione, cresciuta del +15,6% (280 milioni), e l'industria metallurgica (254 milioni) che ha visto un incremento delle esportazioni del 11,0%, determinato dal buon andamento delle vendite di prodotti in rame (+15,0%). In crescita anche la gomma e plastica (+4,2%).

Tra i settori con vendite all’estero in calo, il comparto alimentare (296 milioni) ha evidenziato difficoltà contenute (-2,6%) per la diminuzione delle vendite di olio di oliva, di semi ecc. (-1,7%), così come l'industria chimica che è passata in negativo (-3,7%) trascinata dalla flessione delle vendite all’estero della farmaceutica (-7,2%).

Permangono forti criticità per il sistema moda, con il cuoio e calzature (191 milioni) in calo del -13,6% e il tessile e abbigliamento che ha ceduto il -15,3% nell’anno; prosegue la fase negativa dell’industria lapidea, del vetro e delle pietre estratte, le cui vendite estere sono scese a 166 milioni per un -12,4% rispetto al 2017.

L’Europa si conferma quale prima area di destinazione dell’export provinciale con 2.533 milioni di euro, in crescita del +4,7% nei dodici mesi: sono aumentati in particolare gli scambi sia verso l’Area UE28 (+4,9%; 2.204 mln) che verso i paesi non comunitari (+3,4%; 329 mln). Il discontinuo andamento delle commesse della nautica ha influenzato la dinamica degli scambi verso il continente americano (+28,9%; 1.053 mln), con una forte crescita del mercato nordamericano (+44,6%; 598 mln) per le vendite di cantieristica, meccanica e cartario; verso l’America centro-meridionale l’incremento è comunque buono (+12,8%; 455 mln). In aumento anche le vendite verso Africa (+3,2%; 125 mln) e Asia (+6,7%; 510 mln), mentre frenano quelle verso l’Oceania (-4,5%; 66 mln). —



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