Il Tirreno

Lucca

Vaccini, due bambini verso l’esclusione «Senza i documenti saranno sospesi»

Federica Scintu
Vaccini, due bambini verso l’esclusione «Senza i documenti saranno sospesi»

Telefonate a famiglie con figli alla scuola dell’infanzia. Chiamate anche per otto studenti delle medie  

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lucca. Quando dall’altro capo del telefono si sono sentiti dire che il loro figlio era a rischio sospensione se nel giro di qualche giorno non avessero fornito la documentazione che attestava le vaccinazioni obbligatorie non l’hanno affatto presa bene. A dare questa comunicazione, arrivata in via esclusivamente verbale, è stato un dipendente incaricato della segreteria di un istituto comprensivo cittadino che in questi giorni ha effettuato due chiamate a due coppie di genitori dicendo loro che entro il 10 marzo, senza questi documenti, i loro bambini sarebbero rimasti fuori dalla scuola dell’infanzia. Di fatto invece per il momento il provvedimento di sospensione non sarebbe ancora stato ufficializzato tant’è che i due bambini in questione sia lunedì che ieri si trovavano regolarmente nelle loro classi come durante tutto il resto dell’anno a partire da settembre. Stando alle informazioni raccolte i genitori dei due bimbi avrebbero già presentato dei certificati medici specifici che li esentano dall’effettuare le vaccinazioni per motivi sanitari. Ma questo non è bastato per evitare loro di ricevere ugualmente l’avvertimento.

Altre telefonate sono arrivate poi anche a sette o otto famiglie di ragazzi che frequentano le scuole medie di un altro istituto comprensivo lucchese. In questo caso il rischio però non è l’esclusione dai banchi di scuola ma una sanzione che può arrivare fino a 500 euro. «I dirigenti di due istituti comprensivi di Lucca hanno chiamato in tutto una decina di famiglie - dichiara il presidente del Cliva Toscana, Valerio Cozzolini - due sono bambini della fascia 0-6 e otto sono studenti delle scuole medie. Questo è quanto risulta a noi come comitato ma ci sta che possano essere anche di più. La loro intenzione è quella di rivolgersi a dei legali perché non ritengono che queste minacce di esclusione siano regolari. In più il termine del 10 marzo si riferisce solo a chi ha consegnato l’autocertificazione all’inizio dell’anno». Un quadro ancora parziale e confuso quello lucchese che al momento non è supportato da dati ufficiali rispetto alle situazioni specifiche di ogni scuola. Quel che è certo, stando almeno a quanto riferisce la provveditora Donatella Buonriposi, è che «non ci sono stati finora casi di esclusione nelle scuole dell’infanzia di Lucca, Capannoi e nella Media Valle». Lo stesso vale per gli asili nido, come confermato dall’assessora Ilaria Vietina: «I nostri bambini sono in regola dall’inizio dell’anno quindi non c’è stato alcun problema in questi giorni». Un quadro che sembra cozzare coi dati forniti dall’Asl: 80 bambini “irregolari” della fascia 0-6 iscritti al nido e alla scuola dell’infanzia ma è probabile che i genitori già da tempo abbiano deciso di tenerli a casa visto che non si tratta di scuole dell’obbligo. —

Federica Scintu

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